Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
5 gennaio 2010 2 05 /01 /gennaio /2010 17:15




La Signorina Maria Senza-Cura









VII

Maria Senza-Cura ed il fuoco

Quando Maria Senza-Cura prende una candela, la regge così male che versa cera sulla sua gonna. Guardasse almeno dove mette i piedi! Gira però la testa e non vede uno sgabellino che si trova sul suo cammino.

Il suo piede urta lo sgabellino, lei perde l'equilibrio e cade con la candela la cui fiamma appicca il fuoco ai suoi indumenti.



Maria Senza-Cura si mette a correre per salvarsi lanciando alte grida orribili.

La tata Caterina corre con tutte le sue forze dietro Maria Senza-Cura allo scopo di spegnere l'incendio.

La gonna di Maria Senza-Cura è già del tutto bruciata.

Le fiamme avanzano; la casa si riempie di fumo.

Per la strada si grida: Al fuoco!

Si è andati a cercare i pompieri; ma non arrivano ancora.

La povera Maria Senza-Cura brucerà viva?

La tata Caterina si trova in difficoltà.






Per fortuna accorre Jérôme, il buon facchino, che le versa un secchio d'acqua sulla testa. Ciò malgrado, Maria Senza-Cura è stata orribilmente bruciata alle braccia ed al viso. Eccola sfigurata per molto tempo e non si sa quando guarirà.

Ciò che è ancor più terribile è che Maria Senza-Cura, per sua imprudenza ha dato fuoco alla sua abitazione dei suoi genitori, che hanno così perduto tutto ciò che possedevano.


Per Fortuna il cagnolino che aveva sempre cura di riportare tutto ciò che trovava, esce dalla camera del suo padrone con un portafoglio; il denaro che vi è dentro salverà dalla miseria tutta la famiglia. Il cagnolino non vale forse di più della signorina Maria Senza-Cura?

Un'altra Maria Senza-Cura accompagnava suo nonno, un povero cieco e carico di anni e questa Maria Senza-Cura non guardava mai davanti a sé. Così, per colpa sua, entrambi caddero un giorno nel fiume. E non si è mai più sentito parlare né del nonno ne di quest'altra Maria Senza-Cura.



VIII

I buoni propositi di Maria Senza-Cura

La povera Maria Senza-Cura finì con il capire che il suo pessimo difetto causava molti fastidi ad essa e molte pene ai suoi genitori. Ne divenne così infelice, che il suo buon angelo, che era anche l'angelo della cura e del lavoro, ne ebbe pietà.

L'ascoltò e fu in breve tempo i modello di tutte l ebambine della sua età. Divenne pulita, ordinata, curata in modo incantevole e così laboriosa che, anche camminando, trovava il modo di cucire o di fare l'uncinetto; così buona, così attenta, che curava il suo fratellino come fosse una piccola mamma.



Così, il piccolo bambino l'amava con tutto il suo cuore. Il suo papa e la sua mamma, che un tempo erano così dispiaciuti, divennero tanto felici e da allora tutti smisero di chiamarla Maria Senza-Cura.




Quarta di copertina di Mademoiselle Marie Sans-Souci (1867)




[Traduzione di Massimo Cardellini]





LINK all'opera originale:
M.elle Marie Sans-Cure


LINK interni concernenti lo stesso autore:
Georges le distrait, 1889, [Giorgino il distratto]
Briffault, "Parigi in acqua", 1844. Illustrazioni di Berta

Condividi post

Repost 0

commenti

Presentazione

  • : Letteratura&Grafica
  • Letteratura&Grafica
  • : Documentazione dei processi di sintesi e di interazione profonda tra arte grafica e letteratura nel corso del tempo e tra le più diverse culture.
  • Contatti

Link