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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 06:00

Karl and Fritz di Victor Schramm

 

 

Una metamorfosi di Max und Moritz di Wilhelm Busch?

 

 

schramm3.jpg

Karl e Fritz insegnano a un cane a volare, tavola disegnata da Victor Schramm per il quotidiano statunitense Chicago Tribune, e datata 10 giugno 1906.

 

 

 

 

Più che un plagio una citazione-omaggio ad un illustre collega

 

La tavola disegnata da Schramm riprodotta qui sopra, è, per chiunque abbia un minimo di conoscenze nel campo del cosiddetto protofumetto, (e cioè di quelle espressioni narrative grafiche, che precedettero di quasi un secolo il fumetto propriamente detto, e che comparvero a profusione sulla stampa del XIX secolo nei paesi culturalmente più evoluti, e quindi provvisti di un grande pubblico colto e di lettori, dell'Occidente, soprattutto Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti), immediatamente riconoscibile in quanto a fonte di ispirazione.

 

Come non riconoscere infatti la prima delle sette storie, o meglio scherzi, che i due terribili monelli Max e Mortiz, creati da Wilhelm Busch agli inizi degli anni 60 del XIX secolo, giocano alla povera vedova Bolt? ed a cui abbiamo dedicato più di un post nel presente blog in passato. La storia di Schramm è narrata in una tavola di otto vignette disposte in quattro striscie da due. Mentre la storia narrata quattro decenni prima da Busch si estende per 15 disegni.

 

La tavola di Schramm, è oltretutto, una storia ad immagini, non vi sono cioè né filatteri all'interno della narrazione ad immagine né didascalie esplicative: essa va letta con gli occhi e basta. Busch, come è tipico nella sua produzione di storie per ragazzi, se non fa uso nemmeno lui di filatteri, si dilunga invece in ampie descrizioni e soprattutto considerazioni sarcatische in rigorose rime baciate.


 

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I due celeberrimi monelli Max e Moritz, archetipi di innumerevoli fumetti moderni.

 

 

 


busmaxu_00550004-0011-thumb15.jpgNella prima pagina della prima storia disegnata da Bush, i due teppistelli tedeschi hanno approntatoi una trappola, costituita da quattro esche per il gallo e le tre galline della vedova Bolt.

 

 

 

 

busmaxu_00550004-0015-thumb15.jpgNella terza pagina le tre galline e il gallo hanno abboccato alle esche e spaventate dal fatto di non poter più muoversi liberamente si dibattono e fuggono via svolazzando.

 

 

 

 

 

 

 

 

busmaxu_00550004-0019-thumb15.jpgNella quinta pagina le tre galline e il gallo si attorcigliano intorno al ramo di un albero e muoiono soffocate, per il gran trambusto la vedova Bolt si sveglia.

 

 

 

 

 

 

 

busmaxu_00550004-0023-thumb15.jpgNella settima pagina, la vedova Bolt ripresasi dallo stupore per quanto le è dato vedere, tira giù dal ramo le quattro povere bestie e le porta sconsolata in casa dove le cucinerà.

 

 

 

 

 

Le analogie tra le due storie sono più che evidenti. Muta soltanto lo scenario globale consistente in un parco cittadino invece che una casupola isolata dove vive la povera vedova Bolt, e in cui passeggia una giovane donna ben vestita, il bersaglio dello scherzo dei due monelli Karl e Fritz. L'animale vittima delle scherzo di questi ultimi due è invece il cane della giovane donna. I volatili vittime dello scherzo dei teppistelli creati da Busch sono però presenti e anzi costituiscono proprio l'ingranaggio che rende possibile lo scherzo di Karl e Fritz, i quali danno da mangiare ai pennuti proprio delle esche a base di mangime legate tra di loro come nella storia di Busch.

 

Il numero di esche non è più di quattro in quanto il cane, pur di piccole dimensioni, forse un bull dog, ha un certo peso. Perciò l'autore sceglie non più delle semplici galline, le quali oltrettutto in quanto tali non possono nemmeno sollevarsi in volo, ma delle oche bianche in numero considerevole, almeno una dozzina. Una volta ingoiate le esche le oche sono trascinate dai due ragazzacci sin verso il cane alla cui coda esse saranno legate. Quando il povero cagnolino tracagnotto si accorgerà di essere seguito da un branco di oche abbaierà loro spaventandole, e, facendole sollevare in volo, sarà anch'egli inevitabilmente trascinato in cielo per la coda destando la sorpresa e costernazione della sua giovane ed elegante padrona la quale è ritratta più o meno nella stessa postura di stupore della vedova Bolt.

 

Che non si tratti di una semplice casualità è oltrettutto dimostrato dai alcuni studi di Antoine Sausverd e che egli ha pubblicato nel suo blog "Toepfferiana". Un riferimento storico altamente significativo è oltretutto dato nella terza nota del suo saggio Les cousins germains de Plick et Plock del 18 novembre 2010 nel suo pregevole ed erudito blog "Töpfferiana" e che non abbiamo purtroppo ancora tradotto per il nostro blog Letteratura&Grafica: "Il redattore capo del Chicago tribune, James Keeley, compì un viaggio in Europa nel 1906 e ingaggiò dei disegnatori tedeschi per realizzare il supplemento domenicale del suo giornale: Lothar Meggendorfer dunque, ma anche Karl Pommerhanz, Victor Schramm, August von Meissl e soprattutto Lyonel Feininger. A questo soggetto, vedere: Eckart Sackmann, "Das amerikanische Abenteuer", Deutsche Comicforschung 2005, Comicplus+, 2004, p. 22-30.

 

Insomma, il grande successo delle storie ad immagini e spesso veri e propri fumetti moderni con tanto di filatteri e onomatopee, aveva creato una domanda fortissima di autori che, a quanto sembra, gli Stati Uniti non erano in grado di fornire ai numerosissimi quotidiani esistenti in quella grande nazione.

 

Gli autori citati, tutti tedeschi, erano spesso da moltissimi anni collaboratori di giornali per bambini ed avevano disegnati per essi un grandissimo numero di storie e illustrato anche molti libri. Essi erano oltretutto celebri anche fuori del loro paese e perciò ampiamente tradotti nelle principali lingue europee. Lothar Meggendorfer (1847-1925), ad esempio, aveva lavorato sin dal 1868 per il celebre Münchener Bilderbogen [Foglio illustrato di Monaco], e illustrato più di 150 libri, era inoltre celebre per i suoi incredibili libri mobili, oggi ricercatissimi dagli antiquari e costosissimi. Meggendorfer creò anche una sua rivista intitolata Meggendorfer Blätter attiva dal 1888 al 1944 e nel 1906 iniziò a collaborare con il Chicago Tribune.

 

 

Libro mobile realizzato da Lothar Meggendorfer. 


 

La tentazione di proporre delle storie già note ai disegnatori stessi o per lo meno effettuarne dei rifacimenti che ne citassero le trovate migliori, dovette essere a dir poco irresistibile. Sausverd ha per esempio documentato addirittura questa propensione per un grande autore americano di comics: Winsor McCay in ben due casi. Queste citazioni di storie vecchie anche di molti decenni oltre che aver a che fare con la trama vera e propria, potevano però anche riguardare delle trovate grafiche estremamente innovative nell'impaginazione della storia stessa, e più precisamente in una disposizione originale delle vignette di modo che la storia ne subisse una drammatizzazione efficace rispetto alla disposizione estremamente regolare e tradizionale delle vignette in una griglia scontatisima.

 

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Job, Un sogno agitato, 1886.

 


Il primo è stato da lui documentato nel suo saggio Le Petit Lucien au Pays des Rêves del 24 novembre 2008 e che abbiamo tradotto invece in data 19 gennaio 2009 con il titolo Il piccolo Lucien nel paese dei sogni. In esso vediamo un ragazzo, chiamato Petit Lucien [Piccolo Luciano], (è bene ricordare che McCay chiamerà sempre Nemo con l'appellativo appunto di "Little", un ulteriore indizio della conoscenza da parte sua delle storie delle edizioni Quantin a cui si deve questa tavola del 1886, disegnata da Job), sognare (altro indizio altamente significativo, in quanto tutte le storie di Little Nemo in realtà non sono che dei sogni, anzi degli incubi infantili), una furibonda cavalcata con un cavallo vero che lo disarcionerà violentemente nel sogno dopo aver giocato con un cavallo su ruote tutto il giorno. Alla fine il piccolo Lucien si ritroverà, come accadrà sempre a Nemo, sul pavimento della sua camera da letto su cui deve essere caduto per effetto dello spavento procuratogli dall'incubo, non senza aver rovesciato il suo gioccatolo che egli teneva vicino a sé durante il sonno.

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Winsor McCay, Tavola della serie Little Nemo, del 15 ottobre 1906.


 

Le analogie scoperte da Antoine Sausverd tra la storia disegnata nel 1886 per la tipografia Quantin e la prima tavola del celebre fumetto disegnato da Winsor McCay per il New York Herald in data 15 ottobre 1905, sono quindi a dir poco notevoli. Vanno evidenziate inoltre il fatto che mentre la storia disegnata da McCay è rigorosamente inquadrata in vignette regolarissime, quella di Job non presenta riquadrature ai 10 singoli disegni che compongono la tavola, una soluzione insolita e che conferisce nella terza "striscia" alla cavalcata del piccolo Lucien una accelerazione sempre più vertiginosa sino alla quasi disintegrazione di cavalcatura e cavaliere della terza vignetta di questa terza "striscia".


progetto_temerario.jpgRip, Un progetto temerario, 1888.

 

Il secondo caso è invece analizzato sempre da Sausverd nel saggio Un Projet téméraire, Le petit Lucien, deuxième épisode, da noi tradotto come Un progetto temerario, in data 16 marzo 2009, dal titolo della storia disegnata da Rip per la tipografia Quantin nel 1888. La storia trova delle interessanti analogie con la seconda tavola disegnata da Winsor McCay non tanto nella storia che anzi è esattamente antitetica a quella di Rip. Infatti è nel mondo sotterraneo che McCay ambienta la seconda storia di Little Nemo, mentre invece Rip ci illustra in sole sei vignette della rovinosa caduta dall'alto del Petit Lucien che vorrebbe afferrare con l'aiuto di oggetti accatastati l'uno sull'altro, la luna piena.

 

 

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Winsor McCay, episodio della serie Little Nemo, tavola del 22 ottobre 1905.

 

 

A Nemo accade invece di vedersi crollare addosso una miriade di funghi giganti instabili mentre sta recandosi da re Morfeo che lo ha invitato tramite un suo fedele servitore. Sauverd ha giustamente posto in evidenza la acuta trovata del disegnatore Rip nella disposione a gradini delle sei vignette di cui è composta la storia, con cui l'autore ottiene una accentuazione dell'ascesa del ragazzino verso l'agognata meta lunare, soprattutto nelle terza e quarta vignetta, le più lunghe e quelle in cui si accentua proprio l'aspetto verticale della scalata.

 

Anche McCay utilizzerà nella seconda tavole di Little Nemo quest'espediente narrativo-visuale dell'esposizione a gradini della discesa di Nemo nel sottosuolo e poi della caduta di un numero incredibili di funghi giganti, con la differenza che in essa le vignette sono otto invece delle sei di Rip, con la semplice aggiunta di due vignette, il grande autore americano di comics, aumenterà di molto l'aspetto spettacolare della catastrofe accaduto nell'incubo del piccolo Nemo.

 

A testimonianza di quanto questa tecnica grafica espositiva avesse affascinato McCay non possiamo non citare la terza tavola della serie Little Nemo datata 29 ottobre 1905, McCay ripropone una storia simile alla seconda, in cui il piccolo protagonista cade veramente dall'alto, come il suo equivalente francese di due decenni prima. Il piccolo protagonista delle surreali storie di McCay, infatti, precipita dall'alto di vertiginosi trampoli che ha indossato per superare una valle irta di strane piante sferiche multicolori e molto acuminate. McCay, questa volta ha voluto però strafare e narrare la catastrofe in ben 10 vignette poste a gradini, spingendo la verticalizzazione dell'evento al limite consentito dalla tavola. Notevole la sequenza della caduta descritta nelle ultime 5 vignette in cui l'autore ha posto la sequenza della precipitazione di Nemo in modo che dalla vignetta numero 10 alla 14, il giovane protagonista sia posto in una perfetta linea inclinata. Il che troviamo su scala ridotta anche nelle ultime tre vignette disegnate da Rip.

 

nemo3.jpgWinsor McCay, episodio delal serie Little Nemo, tavola del 29 ottobre 1905.

 

 

 

Detto ciò, e molto altro vi sarebbe ancora da dire su queste antiche influenze sui primissimi esempi di fumetti apparsi sui quotidiani statunitensi, come stupirsi della nuova mia "scoperta" delle relazioni esistenti tra la tavola di Victor Schramm e la prima delle sette storie di Max un Moritz di Wilhelm Bush?

 

Non resta che augurarsi anzi, che ritrovamenti del genere accadano più di frequente in modo da documentare, grazie a quel potente mezzo di ricerca qual è appunto internet, e illuminare la storia della nascita del moderno mezzo di narrazione grafica che in Italia conosciamo con il nome generico di fumetto. Ma anche delle varie dinamiche tra differenti generi artistici come il teatro, il cimena, l'arte pittorica, ecc.

 

 

 

Massimo Cardellini

 

 

 

 

 

 

LINK alla Tavola Di Schramm:

Karl and Fritz Teach a Dog to Fly

 

LINK all'edizione originale di Wilhelm Busch:

Max und Moritz

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7 novembre 2011 1 07 /11 /novembre /2011 06:00

Little Nemo in Slumberland

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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-Il Re mi ha  appena chiesto di chiederti di portare Little Nemo qui e lui ti farà regina del balletto delle fate.
-Grazie ci proverò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

05_01.jpg-Nemo! Oh Nemo! Non vuoi venire con me a Slumberland? Non vuoi? Nemo!

   

 

Quando Cheecaumo chiamò Nemo scoprì che era sveglio. Giusto nel modo in cui sperava di trovarlo e...

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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-Non avere fretta abbiamo molto tempo Nemo.   

 

 

... quando  gli disse di alzarsi e vestirsi, la velocità con cui lo fece avrebbe stupito anche  sua mamma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
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-Hai mai visto il ponte incantato Nemo? Bene vieni con me.

L'affascinante personalità di Cheecaumo conquistò completamente Nemo, avrebbe fatto qualsiasi cosa le avesse chiesto con piacere.





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  -Eccolo qua. Porta al Palazzo del Buon Re Morfeo. 

Così quando Lei gli mostrò il Ponte incantato per Slumberland - La Terra del Sonno - Lui fu tutto  attento e ammirato.





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-Ora Nemo, cammina diritto lungo questo ponte, non guardare niente durante il tragitto, vai avanti  dritto.

Lei poi lo istruì su come procedere abilmente sul percorso tappezzato nel cielo e di non temere niente perché lei era vicino a lui.





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-Così va bene, vai avanti, ti terrò d'occhio constantemente.

Egli si incamminò speditamente, mentre Cheecaumo lì vicino gli  spiegava come il ponte fosse tenuto insieme da migliaia di schiavi di Re Morfeo e...







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-Ciò è causato dagli schiavi che sostengono il ponte  ma  vai  avanti, non ti faranno del male, cammina con decisione, Nemo. 
-Oh!
...come si dessero da fare per servire il loro padrone. Nemo si trovò in difficoltà quando le parti del ponte incominciarono a traballare.







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-Quegli schiavi stanno cercando di prenderti e portarti dal Re per imbrogliarmi, ma io li ingannerò. Ti trasformerò in una scimmietta così sarai troppo veloce per loro, Presto!

Ma Cheecaumo lo rassicurò prontamente che era al sicuro e che non poteva farsi male, per quietare ulteriormente i suoi timori, l'avrebbe trasformato temporaneamente in una scimmietta.





05_09.jpg-Appena  atterra sul mio piano scapperò via con lui.

-Temo che sia troppo veloce per noi, compagni!

-Come vorrei portarlo dal Re e imbrogliare Cheecaumo.

Poiché l'idea  non  gli piaceva molto la prese con filosofia, e con grandi balzi volò come il vento sopra lo strano e oscillante percorso.  Gli schiavi non intendevano fargli del male, volevano solo portarlo dal re su un vassoio...


 

 

 

 

 

 

 

 

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per averne loro il merito, ma cercando di catturarlo lo infastidirono a tal punto che egli incominciò a imprecare e...





05_11.jpg-Non piangere Nemo! Sei al sicuro! Io sono qui! Sei al sicuro Nemo!


  ...strillare così forte che Cheecaumo comparì di nuovo e cercò di calmarlo e incoraggiarlo





05_12.jpg-Mamma! Papa! Oh venite presto! Aiutatemi oh mamma! papa venitemi a prendere.

-L'ho preso! l'ho preso Urràh! 

Ma non c'era modo. In quel momento Nemo perse ogni controllo di sé e ululava come un indiano.






05_13.jpg-La prossima volta che tua madre ti lascia magiare cipolle crude e gelato prima di andare a letto, io, beh...

  ...finché suo padre  arrivò nella stanza e lo svegliò.




[Traduzione di Antonella Antonioni]


[A cura di Massimo Cardellini]
 

 

LINK alla tavola originale:
Little Nemo, 0 5
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3 novembre 2011 4 03 /11 /novembre /2011 21:13

 

 

I CICCIOTTELLI

 

 

 

 

 

cicciottelli4

I CICCIOTTELLI E IL "SE…"

 

 

 

 

Ci sono dei piccoli “se…” e dei grandi “se…”

e dei “se…” di ogni colore.

Dei “se…” che infastidiscono le altre persone

e dei “se…” che infastidiscono noi.

Ora, se non fosse per colpa di un “se…”

non ci verrebbe mai proibito di giocare.

Spero che i Cicciottelli li spazzino via

perché i "se…" ci stanno tra i piedi.

 

 

 

[Il "se…" (if, in inglese) campeggia dovunque nella vignetta. Sull’arcobaleno: “Vernice (fresca)”; un Cicciotello cavalca un animale su cui c’è scritto: "Desideri" (wishes), e porta al collo un cartello con su scritto: "Per favore, aiutate il cieco"; altri Cicciotelli scavano una buca su cui troneggia il cartello: "Ferrovia sotterranea per la Cina"].

 

 

 

 

[A cura di Massimo Cardellini]

 

 

 

 

[Traduzione di Paolo Casciola]

 

 

 

 

LINK alla tavola originale:
The Chubbies, 29 gennaio 1905

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2 novembre 2011 3 02 /11 /novembre /2011 06:00

THE CHUBBIES

 

[I Cicciottelli]

 

 

 

 

 

 

 

devoss_sign.jpgNato in Nosha Falls, nel Kansas, DeVoss Woodward Driscoll ha disegnato dei fumetti e scritto per molti grandi giornali. Per diversi mesi nel 1904 e 1905, ha disegnato quasi tutti i fumetti per la sezione domenicale dei fumetti del quotidiano St. Louis Globe-Democrat. È il creatore di fumetti come 'Hungry Hal', 'The Chubbies', 'Jack of All Jobs', 'If Papa Was a Boy', 'Mother Goose in a New Dress', e 'Der Kidders und der Colonel'. I fumetti 'The Chubbies' e 'Hungry Hall' erano disposti a piena pagina. Driscoll ha lasciato i giornali per lavorare nella pubblicit. In seguito divenne dirigente della Società cinematografica Pyramid Film Company.

 

 

 

 

I CICCIOTTELLI E LA SIRENA


 

 

 

 

 

chubbies_mermaid100.jpg

I Cicciottelli fecero un viaggio sull'oceano

con un iceberg come nave

e una gelida follata spinse di fronte a loro una sirena

Che faceva la sua nuotatina mattiniera.

 

La sirena sedeva su una lastra di ghiaccio

mentre soffiava un rigido vento

e quel soffio che sentiva passare tra la sua cintura di conchiglie

non riusciva ad allontanare la grandine e la neve.

 

Lei sedeva con le spalle contro il vento-

le brezze artiche non le piacevano affatto-

e sicuramente si sarebbe detto che avesse una voce molto rauca

e che fosse già bell'e morta di starnuti.

 

Deve andare a una svendita "totale"

dove tutto era tagliato in due pezzi

le diedero alcuni vestiti la cui metà mancante, come si sa,

era proprio quella che le sarebbe andata bene.

 

 

 

 

 

 

 

[A cura di Massimo Cardellini]

 

 

[Traduzione di Paolo Casciola]

 

 

 

 

LINK alla tavola originale:


The Chubbies and the Mermaid

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31 ottobre 2011 1 31 /10 /ottobre /2011 06:00

Little Nemo in Slumberland

 

 

 

 

 

Tavola 4

 

 

 

 

 

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Sua Maestà, Re Morfeo mi ha ordinato di mandarti a chiamare, e portare a palazzo immediatamente Padron Nemo.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

04_001.jpg -Nemo!!! Nemo!!! Sei desiderato.

 

-Chi è? Chi sei tu? Che cosa vuoi?

Little Nemo stava  dormendo profondamente quando udì una strana voce che lo chiamava, "Sei desiderato a Slumberland". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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-Mi chiedo chi mi voglia e per quale motivo.

  -Vieni con me nella bella Slumberland.

Stava per rispondere quando si accorse che il pavimento si stava allagando e l'acqua stava salendo rapidamente spaventandolo.







04_03.jpg-Stai fermo, non aver paura, sei al sicuro Nemo.

 

Nemo non sapeva ancora nuotare, anche se era  tentato  di  saltare, quando la voce lo chiamò ancora, "Non aver paura, Nemo".








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-Hey  tu! Questa situazione mi fa paura.

L'idea di saltare  a quel  punto sparì completamente dalla sua mente, così cominciò a  chiamare il suo amico. La strana voce, "Hey tu".






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-Stai calmo figliolo, io ti  proteggo, salta giù ora.

Alla fine il letto urtò contro la terra sulla quale saltò senza esitare poichè la tempesta stava infuriando ed il mare era rabbioso.






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-Aggrappati forte adesso e andremo diretti a Slumberland, il grande e magnifico.
-Non ne so nulla.


Dopo che la tempesta si fu calmata, scoprì che la terra sulla quale stava, si spostava tra le acque, ma la voce lo tranquillizzò.





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-Tieniti forte! Non lasciarlo andare! Sei al sicuro io sono con te!

Benchè Nemo, fosse un piccolo giocherellone, sentiva che doveva tornare a casa. Si era già allontanato abbastanza, sarebbe tornato un'altra volta magari più tardi.




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Così si lasciò andare ma dopo qualche breve riflessione si pentì di non essere rimasto a bordo della balena come gli era stato indicato.


04_09.jpgNemo trovò comunque il modo di avere la meglio e tornare a casa, anche se cominciava a scoraggiarsi. Non voleva lasciar perdere.


04_10.jpg-Ha, Ha! Eccoti infine, Ah! Ora ti porto dal Re, ti vuole intrattenere...

Ma quando si trovò di fronte Magoozla svenne. Tutti gli sforzi per consolarlo divennero inutili e cominciò ad urlare.


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Il Magoozla afferrò il ragazzo urlante e partì subito per Slumberland con la velocità di un razzo lanciato e...

-...al Grande  ricevimento a palazzo. Il re vuole che tu incontri la principessina e ceni con loro.
-No! No! No! No! Non voglio andare. Mamma! Oh, mamma!

04_12.jpg Strillando finché comparve sua madre a svegliarlo.
-Mamma! Oh mamma! Portalo via, Oh per favore lasciami andare. Oh! Mam-ma!
-Lo sapevo, non avresti dovuto mangiare quella torta ai mirtilli prima di andare a letto.

 

 

 

 

 

 

 

[Traduzione di Antonella Antonioni]


 

 

[A cura di Massimo cardellini]

 

LINK alla tavola originale:
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27 ottobre 2011 4 27 /10 /ottobre /2011 05:00

montellier.jpegChantal Montellier è nata nel 1947. Dopo i suoi studi alle Belle Arti di Saint-Etienne, insegna disegno dal 1969, dedicandosi anche nel contempo alla pittura. Realizza anche dei disegni per la stampa in L'Humanité Dimanche, Révolution, Le Matin de Paris.

 

ah_nana.jpegAffronta il fumetto in Le Canard Sauvage (1973), Charlie Mensuel (1974), Ah! Nana! dove pubblica Andy Gang che continuerà in Métal Hurlant (1978). Chantal Montellier con un certo talento rende testimonianza nelle sue opere, ma senza illusione, alla causa dei emarginati e degli esclusi disumanizzati.


1996.jpgAgli Humanoïdes Associés, firma alcuni albi tra cui 1996 (nel 1978), Wonder City (1983), L'Esclavage c'est la liberté (1984), Odile et les crocodiles (1984), Rupture (1985). Dal 1978, collabora anche alla rivista A Suivre, dove si farà notare. Nel 1989, avec Julie Bristol, serie che proseguirà presso Dargaud in albi sino al 1994. Pubblica presso Futuropolis Les Rêves du fou (1981), Le Sang de la commune (1982), La Toilette (1983), Un Deuil blanc (1987). Nel 1988, con Dargaud, idea Paris sur sang - Mystère au Père Lachaise. 


Nel 2006, pubblica due libri: Sorcières, mes soeurs presso La Boîte à bulles e Tchernobyl, mon amour, presso Actes Sud-BD.

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

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[A cura di Massimo Cardellini]

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22 ottobre 2011 6 22 /10 /ottobre /2011 05:00

Il mondo alla rovescia della piccola Lady Lovekins

e del vecchio Muffaroo

 

 

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La sirena e la mina galleggiante

 

 

 

 

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Ecco Lady Lovekins e Muffaroo mentre costruiscono una casa galleggiante.

 

 

 

 

 

 

 

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Adesso è ultimata, e la cena sta cuocendo nella capanna che hanno costruito.

 

 

 

 

 

 

 

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Dopo aver cenato, provano la casa galleggiante. Spunta la luna, il gufo vola sopra le loro teste, e tutto è così incantevole che decidono di passare la notte sull’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

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Una sirena si arrampica sul tetto della casa.

"Gioca con me" dice, ma Lady Lovekins ha sempre sentito dire che le sirene sono traditrici, perciò la sbatte fuori della barca.

 

 

 

 

 

 

 

 

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La mattina dopo doppiano un’isola su cui c’è un vecchio marinaio che si tocca il berretto per salutarli. "State attenti alle sirene" dice. "Vi adescheranno in acque pericolose".

 

 

 

 

 

 

 

 

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Vanno avanti finché giungono in un punto in cui la riva è disseminata di coralli e perle e pietre preziose d’ogni genere, che loro ammucchiano in due enormi cataste.

 

 

 

 

E ora la storia prosegue rovesciando la tavola...

 

 

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La tavola di questa storia vista alla rovescia e costituente la sua seconda parte le vignette dalla 1 alla 6 diventano quelle dalla 7 alla 12!

 

 

 

 

 

 

 

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Le sollevano sulla propria testa e le trasportano a bordo. Non immaginano neppure di aver lavorato invano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mentre si allontanano, una sirena nuota sulla loro scia. All’inizio Muffaroo la tiene a distanza, ma lei sembra talmente inoffensiva e bella e stanca, e visto che lui non vede nessuno scoglio appuntito o un mulinello di cui aver paura, alla fine le permette di arrampicarsi su un fianco della barca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Gioca con me" dice lei infine, e lui ci gioca senza accorgersi che, col passar delle ore, la sirena continua a sospingere la barca fuori rotta.

 

 

 

 

 

 

 

 

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All’improvviso, con una risata, la sirena se ne nuota via, e allora Muffaroo vede una mina galleggiante proprio di fronte a loro. Ma è troppo tardi per fermarsi. Si scontrano!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Boom! La minaesplode, e saltano in aria con la barca e tutto il resto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Sono quei maledetti russi!" dice Muffaroo una volta ricaduto a terra. "Verranno odiati per aver seminato le loro mine in tutti i mari, mettendo a repentaglio le vite dei pacifici americani".

 

 

 

[A cura di Massimo cardellini]

 

 

[Traduzione di Paolo Casciola]

 

 

LINK pertinenti:

Pierre Pigot, Gustave Verbeek, senso sotto-sopra

Antoine Sausverd, Una "immagine a rovesciamento" di Baker

Jean-Pierre Dionnet, Sotto-Sopra - The Upside Downs

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20 ottobre 2011 4 20 /10 /ottobre /2011 03:00

Little Nemo in Slumberland

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola 3

 

 

 

 

 

 

 

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-Ho trovato!! So cosa farò. Gli lascerò usare i miei  trampoli.

 

-Giusto, portalo qui, porta qui Little Nemo e il nostro Re salterà di gioia. Sì!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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-Nemo, oh, oh!  Nemo. vieni presto! Presto, sbrigati. Ho bisogno di te, sì!

Mentre sta dormendo profondamente, Little Nemo non può resistere
alle suppliche di Chiceero di accompagnarlo, così si alza riluttante.





03_3.jpg
-Ho un paio di trampoli offerti dal re per te, vieni a vedere.

Il messaggero di re Morfeo era così persuasivo e così pressante
che Nemo divenne entusiasta, infine.




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-Puoi camminare ovunque con quelli, puoi andare facilmente a Slumberland.

Nemo raggiunse Chiceero in un attimo e insieme e velocemente
si avviarono all'unica via sicura per Slumberland, passando...






03_5.jpg
-Ecco sono qui, saltaci su e corri a Slumberland. Il Re...

...attraverso una grande foresta  arrivarono presto a un profondo crepaccio
quando Nemo prese i trampoli, che...





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...vuole vederti subito e ti sta aspettando. Sbrigati!

  ...indossò, ci volle meno di un secondo per sistemarli. Quando Nemo si trovò...





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-Prendi il sentiero reale, non temere nessuno, tira diritto, vedi?

...appollaiato in alto in aria si sentiva molto alto naturalmente
e ripartì per Slumberland...




03_8.jpg
-La strada è un pò sassosa all'inizio, ma porta al sentiero.

...con il morale  alto. La strada era, come Chiceero disse,
piuttosto  sassosa, ma stava attento a trovare...






03_9.jpg
-Ho appena capito che qualcosa non va. Mi sono  perso.

  ...la strada per arrivare al sentiero reale.
Dopo aver viaggiato per centinaia di miglia, capì...





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-Per favore andate via non fatemi inciampare.

di aver perso la strada. Gli uccelli dell'amore
così come i cactus del Giardino reale...



03_11.jpg-Non baciatemi, non fatemi inciampare ho detto.
 
  ...scoraggiavano  completamente Nemo.
Tutti quegli uccelli affettuosi cercavano di baciarlo.



03_12.jpg-Ecco! lo sapevo  che mi avrebbero buttato giù.

...tutti insieme, camminandogli davanti e intrappolando
i suoi trampoli con  le loro lunghe zampe, fecero...




03_13.jpg-Oh! Oh! Oh! Voglio andare a casa. Oh mamma! Mi sto...

  ...volare Nemo a faccia in giù sui  letto  di cactus spinosi, egli urlò...



03_14.jpg-facendo male, mi sto facendo- Oh! Sto per essere infilzato. Oh!
 
...a piena voce per chiedere aiuto ma gli rispose solo l'eco dalle colline...


03_15.jpg
...finchè sua mamma arrivò quando fu sveglio.
-Se ti vedo ancora mangiare noccioline prima di andare a letto,
ti sculaccio finchè non ti alzi più, Nemo.

 
[Traduzione di Antonella Antonioni]

[A cura di Massimo Cardellini]


 

LINK alla tavola originale:
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18 ottobre 2011 2 18 /10 /ottobre /2011 05:00

Il mondo alla rovescia della piccola Lady Lovekins

e del vecchio Muffaroo

 

 


 

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La tavola al dritto della presente storia


 

 

 

 

 

 

 

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Momenti eccitanti in spiaggia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La piccola Lady Lovekins e il Vecchio Muffaroo, coi costumi

da bagno in una borsa, scendono in spiaggia per farsi una nuotata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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"Vediamo chi entra in acqua per primo" dice Muffaroo,

mentre entrano nelle loro piccole cabine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lady Lovekins è la prima a tuffarsi, col vecchio alle calcagna.

L’acqua è calda, e tutto sembra proprio perfetto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lady Lovekins si diverte un sacco con un pezzo di legno che galleggia,

e una bella donna dai capelli sciolti gioca con lei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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All’improvviso un’enorme cavallone si abbatte su di loro. Ne spuntano fuori

soltanto i piedi della piccola Lady Lovekins e gli occhi della donna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verbeek3_6.jpeg

Lady Lovekins torna velocemente a galla e cavalca la cresta dell’onda, ma Muffaroo,

che non si è ancora bagnato, se ne sta sulla riva e sghignazza allegramente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La tavola rovesciata della presente storia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Notate come cambia la sua espressione quando

la terribile ondata ricade su di lui.

“Ride bene chi ride ultimo” grida Lady Lovekins.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verbeek3_8.jpegMa se solo avesse aspettato un po’ prima

di dirlo! Perché, come in risposta, un grosso

serpente marino si mette a inseguirla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verbeek3_9.jpegA Muffaroo occorrono entrambe le mani

per trattenere il serpente, mentre la

piccola signorinella riesce a scappare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verbeek3 10

Poi, non appena sono entrambi

al sicuro sulla spiaggia, essi gridano:

"Un serpente marino, un serpente marino!"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verbeek3 11

Ma tutti gli altri

se ne sono già andati via, ed è ora che

anche loro si rivestano e se ne vadano a casa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verbeek3_12.jpeg

Cammin facendo, Muffaroo pensa

al racconto che scriverà per i giornali

a proposito del serpente marino, e Lady Lovekins gli suggerisce

di non dimenticarsi di dire: “Aveva la testa grossa come un barile!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[A cura di Massimo Cardellini]


 

 

[Traduzione di Paolo Casciola]

 

 

 

 

LINK alla tavola originale:

Exciting Times at the Sea Shore

 

 

 

 

LINK pertinenti: 

Pierre Pigot, Gustave Verbeek, senso sotto-sopra

Antoine Sausverd, Una "immagine a rovesciamento" di Baker

Jean-Pierre Dionnet, Sotto-Sopra - The Upside Downs

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16 ottobre 2011 7 16 /10 /ottobre /2011 05:00

Little Nemo in Slumberland

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola 2

 

 

 

 

 

 

 

 

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Vignette

 

 

 

 

 

 

02-1.jpg

-Questa bambina piangerà disperatamente se non porti Nemo qui. Lo devi andare a prendere.

 

-Manderò da lui Pokoko, Vostra Maestà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

02-2.jpg

-Che cos'ha questo letto. Sta tremando!

 

  Nemo  si  era appena appisolato quando  sentì il letto tremare leggermente.
Il che lo portò immediatamente a investigare.



02-3.jpg
-Oh il letto sta affondando attraverso il pavimento. Questo è  sospetto.

  Nemo scoprì che mentre il pavimento era a posto lui e il letto
non lo erano e così la sistemazione abituale stava cambiando rapidamente.



02-4.jpg-Sta per accadere qualcosa. Oh non è questa una vista graziosa?
Chi è quest'uomo dall'aspetto divertente?


Decise comunque di rimanere calmo per essere così pronto

per qualsiasi evento del quale era certo che stava per accadere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  -Padrone, vengo a chiederle di andare a Slumberland,
la principessa sta piangendo per lei.

  Poi incontrò Pokoko che lo salutò così gentilmente
che tutte le paure sparirono subito.




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-Lei vuole vedermi? Come andrò?
-Prendi questo sentiero e seguilo finché non arrivi al palazzo.
Non toccare nessun fungo perché  sono tenerissimi.

Pokoko aveva un messaggio da consegnare  da parte del Re Morpheus
che Nemo ricevette con grande piacere.



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-Sono settecentosettantasette miglia non toccare niente!
-Solo seguire il sentiero, eh?

Nemo intraprese subito lo stretto sentiero
che portava al palazzo come indicatogli da Pokoko.



02-8.jpg
 Nemo diventò piuttosto nervoso dopo aver camminato per centinaia di Miglia
 e inciampò  contro  un fungo gigante.

-Oh! sono  così stanco. Oh! ho spinto questo... Oh!


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Il suo  primo pensiero  fu quello di scappare dal posto.
Infatti  fu solo pensiero. Quando ruppe il primo fungo...
-Cosa  devo fare ora ?  Dove vado, Come.

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Il fungo cadde contro  gli altri che girandosi caddero giù su quelli vicini fino a che l'intera

-Oh per favore. Voglio andare a casa  Oh Papa, Oh!

 

 


 

 

 

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foresta stava cadendo. C'era solo una cosa che Nemo poteva fare e questo era urlare il che
-Oh papa  sto per essere schiacciato, divorato. Papa!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

02-12.jpg

egli fece con tutte le sue forze finchè non arrivò suo padre e lo svegliò.

-Non ti ha detto la mamma di non  mangiare la torta all'uvetta l'altra notte?
Ora vai a dormire figliolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

[Traduzione di: Antonella Antonioni] 

 

 

 

 

[A cura di Massimo Cardellini]

 

 

 

 

 

LINK alla tavola originale:

Little Nemo in Slumberland, 02

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  • : Documentazione dei processi di sintesi e di interazione profonda tra arte grafica e letteratura nel corso del tempo e tra le più diverse culture.
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