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14 novembre 2013 4 14 /11 /novembre /2013 06:00

"Il geniere Gruyer" di Eugène Le Mouël

 

di Antoine Sausverd

 

 

gruyer01.jpg

 Eugène Le Mouël, "Le sapeur Gruyer" [Il geniere Gruyer],
Tipografia artistica della casa Quantin, Serie 1, tavola n° 14, 1886.
(c) MovE – Provincie Oost-Vlaanderen.

 

 

Un geniere ne nasconderebbe un altro? Dopo l'accostamento che abbiamo fatto con la prima storia di Little Nemo, la tipografia della casa Quantin sarebbe anch'essa all'origine di uno degli altri capolavori del fumetto? È ciò che lascia supporre "Il geniere Gruyer", tavola disegnata da Eugène Le Mouël nel 1886 [1]. Esamineremo infatti come questo fante ricorda in modo inquietante quello ben più celebre disegnato da Christophe, il geniere Camember. Perché prima di apparire in albo nel 1896 presso Armand Colin, Les facéties du sapeur Camember [Le facezie del geniere Camember] apparvero a puntate a partire dal 4 gennaio 1890 in Le Petit Français illustré, ossia quattro anni prima della tavola di Le Mouël.

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Christophe, "Comme quoi le sapeur Camember n’a plus froid aux pieds" [Come e qualmente il geniere Camember non ha più freddo ai piedi], Le Petit Français illustré, n° 45, del 4 gennaio 1890. Fonte: Gallica.bnf.fr

 

A prima vista, questa tavola inaugurale del geniere di Christophe non ha molto a che vedere con lo scenario dell'immagine Quantin. Nelle due storie, il berretto peloso, copricapo regolamentare di questo militare della fanteria sino alla fine del Secondo Impero, è l'accessorio principale della gag: Camember riesce a riscaldarsi i piedi infilando il suo copricapo prendendo ad esempio lo scaldapiedi del suo colonnello. Il geniere Gruyer, lui, riposando contro una facciata della caserma, si libera dal suo berretto peloso che depone ai suoi piedi. La cuoca passando da quelle parti si accorge di questo copricapo all'angolo del muro e la scambia per una besta irsuta. Chiamato in aiuto, il colonnello del regimento si inganna anch'egli. Tenta di cacciar via la bestia a colpi di canna e gli spara con la pistola. Il geniere nascosto dietro il muro ride alla grande per quest'equivoco. Poi, esca da dietro il muro e annuncia che ha ucciso il mostro. Il giorno seguente, il colonnello presenta il salvatore alla sua famiglia, gli promette una medaglia e gli offre la mano della cuoca.

 

I due disegnatori non hanno la stessa concezione in quanto alle disposizioni intellettuali rispettive dei loro eroi... La trovata del geniere di Le Mouël volge a suo vantaggio, mentre la semplicità di spirito di Camember è all'origine di molte disavventure, incidenti e altre situazioni comiche che gli accadranno durante la sua carriera (1890-1896). Ma posta da parte questa divergenza di carattere, il geniere di Le Mouël prefigura in numerosi punti quello di Christophe: innanzitutto, i due militari sono dotati di una capigliatura rossiccia [2]. Ma soprattutto sono entrambi provvisti di un patronimico tratto da un nome di formaggio, che è, eliso in modo simile dalla sua lettera finale! (camembert e gruyère).

 

Alla lettura della totalità delle avventure del geniere Camember che possiamo leggere raccolte nell'albbo edito da Armand Colin, altri elementi della storia del geniere Gruyer riaffioreranno più tradi presso Christophe. La stessa cosa è per la distribuzione dei personaggi: oltre al militare dal copricapo peloso, le due storie mettono in scena un colonnello, capo di reggimento, e la sua sposa (chiamate Baderne nella tavola Quantin) ma anche una cuoca, il cui nome è Victoire presso Christophe e Adèle presso Le Mouël.

 

Si noterà anche che le due storie terminano nella stessa e felice maniera: ogni volta, il geniere s'improvvisa salvatore, viene decorato per il suo gesto di coraggio e ottiene la mano della domestica del colonnello [3].

 

I dialoghi delle due storie evidenziano la provenienza regionale di alcuni personaggi. Presso Le Mouël, il geniere "figlio dell'Alsazia" si esprime con l'accento pronunciato della sua regione natia ["Il s’est envui, le monsdre, mais chai gouru abrès et che l’ai dué"). Presso Christophe, è la signorina Victoire, la cuoca, a possedere la particolarità di una simile elocuzione.

 

 

Il botanico e il poeta

 

Christophe e Eugène Le Mouël si conoscevano? Se Eugène Le Mouël (nato nel 1859) e Christophe (nato nel 1856) fanno parte della stessa generazione, i loro percorsi  sono piuttosto differenti. Studente della Normale, professore di scienze naturali poi vice direttore del laboratorio di botanica alla Sorbona, il percorso professionale di Georges Colomb (il vero nome di Christophe) rappresenta quanto vi è di più serio e compiuto.

 

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Somiglianti quanto i loro genieri... A sinistra, Eugène Le Mouël, ritratto da Paul Leroy nel 1896 e a destra Georges Colomb detto Christophe, verso il 1915.

 

 

Eugène Le Mouël, invece, ha scelto la bohème e la carriera artistica. Nato da un padre bretone e da una madre normanda il 24 marzo 1859 a Villedieu-les-Poêles, si trasferisce a Parigi per cercare lavoro e trova un impiego nelle Ferrovie dello Stato, Ma si dimette molto presto per dedicarsi al disegno e alla scrittura. Frequenta gli Hydropathes, gli Hirsutes e il cabaret Chat Noir.

 

Sin dall'inizio degli anni 80, Le Mouël pubblica dei romanzi, delle raccolte di poesia, delle opere illustrate ma anche dei disegni, dei manifesti e delle storie ad immagini, soprattutto in Le Chat noir, La Caricature, Le Rire. Scrive e disegna anche per l'editoria e le riviste infantili, così come per le riviste Mon Journal Guignol e per le edizioni ad immagini Quantin e Pellerin [5].

 

Christophe e Le Mouël condividono entrambi il gusto per l'illustrazione infantile. Si avvicinano anche con il loor approccio "pedagogico", nel saper far ridere i loro giovani lettori istruendoli. Nel 1887, la rivista Mon Journal, pubblicato da Hachette, apre loro le sue pagine. Vi pubblicano i loro primi disegni e storie per bambini [6]. Christophe lavora anche alla stessa epoca di Le Mouël per la tipografia parigina Quantin. È dunque molto probabile che i due uomini si conoscessero.

 

Soldato ignoto

 

I patronimi dei nostri genieri al contrario rinviano ognuno dei due disegnatori alla loro regione d'origine. Christophe, originario della Franca-Contea [7] dà al suo eroe il nome di un formaggio della Normandia, il camembert, mentre il normanno Le Mouël battezza il suo militare con il nome di una specialità svizzera, la groviera, che è allora anche prodotto nella regione confinante, La Franca-Contea [8]. Dobbiamo vedere in questi reciproci riferimenti geografici un vincendevole ammiccamento che i due parigini d'adozione si sarebbero rivolti?

 

Christophe ha ripreso il personaggio di Le Mouël dandogli un nuovo nome senza andare a cercare più lontano? Ad ogni modo, non è al suo primo cambiamento di stato civile. La famiglia Fenouillard ha conosciuto una prima versione con il patronimo di Cornouillet. La famiglia Cornouillet compariva per la prima volta sotto la forma di un testo illustrato intitolato "Une partie de campagne" pubblicato da febbraio ad aprile 1889 in Journal de la Jeunesse delle edizioni Hachette. È per una rivista concorrente che Christophe roprende gli stessi personaggi cambiando loro nome: La famille Fenouillard inizia in Le Petit Français illustré edito da Armand Colin a partire dal 31 agosto 1889. Ossia alcuni mesi prima la prima tavola del geniere Camember. François Caradec, biografo di Christophe, parla di Cornouillet come un "ur-Fenouillard". A sua volta, se si considera che il geniere di Le Mouël riprende servizio quattro anni più tardi con la matita di Christophe e un altro nome, Gruyer è una specie di "ur-Camember" [9].

 

Il nostro geniere riappariva anche sotto una nuova identità molti anni più tardi. Nel 1931, Eugène Le Mouël, che disegna e scrive sempre per la gioventù, partecipa a "La page du Jeudi" del quotidiano regionale L’Ouest-Éclair. Vi consegna alcune storie ad immagini ma anche dei testi che illustra egli stesso. Così, nell'edizione del 9 aprile 1931, Le Mouël pubblica "Le brave sapeur Nounou". I nomi dei personaggi sono stati modificati, ma questo breve racconto è sensibilmente identico al soggetto della storia del geniere Gruyer (ribattezzato Pifamboul) apparso 45 anni prima! [10].

 

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I due disegni che illustrano il testo di Eugène Le Mouël, "Le brave sapeur Nounou" [Il prode geniere Nunu], in L’Ouest-Éclair del 9 aprile 1931.

 

Quale legame unisce Gruyer e Camember, fratelli d'arme e quesi gemelli? A priori, non sembra trattarsi di plagio, procedura di cui Christophe si è già reso colpevole. I due disegnatori si conoscevano probbilmente, uno ha aiutato amichevolmente l'altro in carenza di ispirazione? Si tratta di una creazione comune, o di una nostalgia divertita e condivisa per la figura del geniere, di cui ognuno ha tirato dalla sua parte la propria versione? Niente ci permette oggi di sciogliere questa relazione. Restano oggi due figurine di carta che ebbero il destino che conosciamo: la Gloria nazionale per Camember, la tomba del Soldato ignoto per Gruyer.

 

 

 

Antoine Sausverd

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

 

In omaggio: Il geniere Camember in Le Petit Français illustré:

 

Prima di essere pubblicato in albo da Armand Colin nel 1896, Les facéties du sapeur Camember sono apparse in Le Petit Français illustré in 55 puntate tra gennaio 1890 e settembre 1896. Una ventina di questi fascicoli sono attualmente consultabili su Gallica [11]:

 


Comme quoi le sapeur Camember n’a plus froid aux pieds – n° 45, 4 janvier 1890.

Horrible faim du sapeur Camember – n° 49, 1er février 1890.

Camember est indisposé – n° 92, 29 novembre 1890.

Camember est plein d’idées (Fin) – n° 105, 28 février 1891.

Camember apprend l’orthographe – n° 118, 30 mai 1891.

Un fameux remède – n° 133, 12 septembre 1891.

Camember se venge – n° 249, 2 décembre 1893.

Camember accompagne la colonelle – n° 261, 24 février 1894.

Encore une fantaisie orthographique de Camember – n° 265, 24 mars 1894.

Conversation politique – n° 269, 21 avril 1894.

Ce farceur de Cancrelat ! – n° 277, 16 juin 1894.

Camember se fait des cheveux – n° 280, 7 juillet 1894.

Camember se révolte – n° 286, 18 août 1894.

Une erreur de Camember – n°  295, 20 octobre 1894.

Camember conseille Cancrelat – n° 315, 9 mars 1895.

Camember au théâtre. Second début – n° 317, 23 mars 1895.

Où il est question de vieilles connaissances – n° 319, 6 avril 1895.

Maman Camember – n° 321, 20 avril 1895.

Un enfant phénomène – n° 324, 11 mai 1895.

Le nez du sapeur – n° 327, 1er juin 1895.

Rassure-toi, Camember ! – n° 337, 10 août 1895.

Camember initiateur – n° 339, 24 août 1895.

Funeste contre-coup – n° 341, 7 septembre 1895.

Camember aux prises avec la civilisation – n° 343, 21 septembre 1895.

Camember régale – n° 347, 19 octobre 1895.

Camember peintre – n° 349, 2 novembre 1895.

Camember victime de sa complaisance – n° 350, 9 novembre 1895.

Camember diplomate – n° 352, 23 novembre 1895.

 

 

NOTE

 

[1] L’originale di questa tavola, la sua colorizzazione così come una prova colore policroma sono visionabili sul sito di la Cité internationale de la bande dessinée et de l’image che ha digitalizzato il fonds de l’imagerie de la maison Quantin di sua proprietà.

 [2] A meno che Camember non sia biondo, la tinta della sua capigliatura non è molto precisa negli albi a colori editi da Armand Colin.

 [3] In Christophe, Camember salva il colonnello durante una battaglia contro i Prussiani. Di ritorno alla caserma, si sposa poco dopo con la cuoca e si fa decorare con una medaglia dal colonnello durante il pranzo di nozze.

[4] Nela sua prima apparizione il 29 novembre 1890, la signorina Victoire si esprime "piattamente". Il suo accento appare in uno degli episodi seguenti, probabilmente quello del 30 maggio 1891, intitolato "Camember apprend l’orthographe" [Camembert impara l'ortografia].

[5] Più tardi, Eugène Le Mouël sarà presidente della Société des Poètes Français (1933), vice presidente della Société des gens de lettres, e presidente di La Pomme, società letteraria e artistica bretone e normanda. Continuerà per il resto della sua vita a lavorare per i bambini nell'editoria o sulla stampa. Muore a Parigi il 16 décembre 1935.

[6] Nel fascicolo del 15 marzo 1887, Eugène Le Mouël consegna la sua prima storia ad immagini edita in questa rivista. Con queste nuove pagine, l'editore non mira al puro divertimento dei suoi giovani lettori: "L’école Buissonnière" è una storia senza parole che i "piccoli lettori sono incaricati di interpretare" e sono invitati a inviare la loro spiegazione al giornale. Le migliori saranno ricompensate con un "grazioso libro". La prima storia ad immagini di Christophe apparsa in Mon Journal è anche la sua prima ad essere nota. È pubblicata alcuni mesi dopo quella di Le Mouël, sul numero del 15 settembre 1887 con il titolo "Histoire drôlatique de Maître Pierre".

[7] Christophe è nato a Lure sotto-prefettura della Haute-Saône, come il suo geniere Camember.

[8] Aggiungete a ciò, il nome da nubile della madre del geniere Camember, Cancoyotte (Polimnia del suo nome), omofono di un formaggio tipicamente franco-contese, e otterrete una bella fonduta savoiarda poco digeribile!

[9] François Caradec, Christophe, Parigi, Horay, 1981, pagina 96. A proposito di questa nuova denominazione, François Caradec nota: "Dalla "cornouille" al "fenouil", il botanico Georges Colomb non aveva fatto un grande sforzo di immaginazione" (Ibidem, p. 97). Si noterà che da "Gruyère" a "Camembert", nemmeno!

[10] Da parte sua, Christophe dosegnerà anche un'ultima avventura del suo geniere negli anni 30: "La visita" apparso in Triptyque, rivista dei laboratori Scientia dell'ottobre 1937, su una variante di una delle sue gadel militare dal berretto peloso. Quest'ultimo episodio è riprodotto in François Caradec, op. cit., pagina 48.

[11] La versione in albo del sapeur Camember è consultabile nella sua interezza sul sito di Pierre Aulas.

 

 

 

 

LINK al post originale:

"Le sapeur Gruyer" par Eugène Le Mouël

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