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13 gennaio 2012 5 13 /01 /gennaio /2012 06:00

Napoleone attraverso la caricatura 



napoleone19.jpgDa ogni lato del Canale, ci si sfida.

  
 

di Robert Ouvrard 

 

 


In questa satira brillantemente colorata, un gallo da combattimento, a sinistra con la testa di Bonaparte, guarda un superbo toro con i tratti di John Bull, a destra. Un uccello nero è appollaiato sulla schiena del toro. Ognuno sulla sua parte si trova su un campo erboso, separati l'uno dall'altro dall'acqua, di cui si può immaginare che si tratti del Canale. Il gallo minaccia di venire presto a scatenare una vera lotta che insanguinerà il suo avversario. Il toro non sembra turbato e promette al gallo, se insiste nel suo progetto, di fargli conoscere rapidamente la natura delle leggi inglesi.

 

Bonaparte non deve far altro che comportarsi bene: la vendetta divina, essa, sarà terribile!


napoleone20.jpgLa mano che scrive sul muro.


Il disegno di Gillray si ispira al famoso banchetto di Baldassarre. Bonaparte, punto centrale del disegno, rappresenta qui il re di Babilonia, ed è circondato dalla sua corte. Giuseppina, che Gillray assimila a Salomé - si sta ubriacando con il Maraschino parte del quale scola dalla sua bocca, sotto l'occhio sornione e divertito delle sue sorellastre, dai seni nudi e ricce dai capelli ricci. I convitati si gettano sugli emblemi- Saint-James, Banca d'Inghilterra con i colori della Francia e i capi dell'Inghilterra e sulle "mele di Amiens". Sono così intenti dal loro pasto da non vedere l'iscrizione sul muro.

Soltanto Bonaparte ha paura e rovescia il suo bicchiere e delle bottiglie sulla tavola. Sopra la sua testa, la bilancia del giudizio: la corona del re legittimo è più pesante dei simboli del dispotismo, alcuni dei quali cadono dal piatto. Il messaggio è chiaro: prendersela con l'Inghilterra significherà la fine di Bonaparte.
I soldati dietro Bonaparte guardano anch'essi con orrore l'iscrizione. Alla sua destra un ufficiale spalanca gli occhi, mentre un altro si concede un bocconcino chiamato "Torre di Londra".

Si promette inoltre il peggiore castigo a Bonaparte, nel caso in cui si arrischiasse a mettere il piede sul suolo dell'Inghilterra.

 

napoleone21.jpgBuonaparte. 48 ore dopo essere sbarcato!


Il caricaturista invita qui i suoi contemporanei a contrarre un'assicurazione a cento contro uno, presso la celebre compagnia di assicurazione Lloyd, e a scommettere sulla morte di Bonaparte due giorni soltanto dopo il suo sbarco. Si vede qui quale destino attende quest'ultimo, Gillray utilizza inoltre la stessa iconografia - la folla furente- che egli fustigava al tempo della Rivoluzione. È John Bull che regge la picca, incarnando uno di quei numerosi volontari che si arruolarono nel 1803. La sua potenza è caratterizzata dalle foglie di quercia del suo cappello, che reca il motto "Britons Strike Home", che annuncia la certezza della vittoria. Egli enuncia allo stesso tempo le atrocità potenziali dei Francesi, pur beffandosi di loro.
Ad ogni modo, in Inghilterra, si è sicuri di vincere.

napoleone22.jpg

Le conseguenze dell'invasione o l'Eroe Ricercato.

Al centro della caricatura, un John Bull opulento e orgoglioso, di ritorno dalla battaglia, è abbracciato da delle ammiratrici. Regge con la mano destra una spada sguainata, nella sinistra una picca sormontata dalla testa di Bonaparte, e regge anche un certo numero di teste attaccate per i capelli, che si vanta di aver tagliato lui stesso. Attirate dallo spettacolo, delle donne accorrono verso si lui. La caricatura mostra chiaramente che la motivazione e la ricompensa degli atti di bravura è l'attenzione delle donne: il riposo del guerriero, in qualche modo. In contrasto con il grasso John Bull, un elegante dandy effeminato si trova a sinistra, con i pugni serrati e mentre sta battendo i piedi, lamentandosi di non essere stato abbastanza valido per essere un bravo soldato, presso cui le giovani donne sarebbero accorse.

napoleone23.jpgDistruzione delle cannoniere francesi.


Talleyrand, al centro del disegno, regge Bonaparte sulla sua spalla, per permettergli di avere una migliore visuale della battaglia navale in corso di svolgimento. Quest'ultimo regge un rotolo di carta, sul quale si può leggere "Piano di Talleyrand  per invadere la Gran Bretagna", con cui fa un cannocchiale. Rivolgendosi a Talleyrand, gli dice: "Ah! Mio caro Talleyrand, qual magnifico spettacol! La mia buona fortuna non mi abbandoma mai! Sarò presto liberato da centomila francesi! Questo è ancora più forte del veleno d'Egitto!" Vediamo qui l'allusione all'episodio dell'esecuzione dei prigionieri e degli appestati a Jaffa.

Perché, infatti, i due personaggi osservano con gioia la distruzione della flotta francese da parte delle forze inglesi. Ciò che colpisce è che i cannoni francesi sono silenziosi. E una bandiera con il teschio sottolinea in modo efficace le intenzioni diaboliche di Bonaparte.

E il Bull Dog inglese trionferà sul cane corso:

napoleone 24Un Bull Dog Inglese e un levriero Corso.


La presente immagine è brutale: un bulldog robusto se la prende contro un cane magro e più piccolo di lui, piantando le sue zanne nelle costole del cane corso. Porta un collare sul quale sta scritto "John Bull". Il povero cane tenta disperatamente di scappare. Ha incontestabilmente i tratti di Bonaparte, mentre il bulldog non è umanizzato.

Si tratta qui di riaffermare la forza dell'Inghilterra nel momento della rottura della Pace di Amiens e della ripresa delle ostilità. Anche qui è percepibile la fiducia degli Inglese: al bulldog non è opposto che un fragile cane corso!

 

E quando l'Inghilterra vincerà, sarà la felicità dell'Europa!


napoleone25.jpgLa Pacificazione Finale dell'Europa.


Bonaparte è qui impiccato. È rappresentato, sospeso sopra il suolo, la bocca in una smorfia di dolore. Dietro lui, dei personaggi rappresentanti diversi paesi danzano, soffiando nei corni, e annunciando la morte di Bonaparte. Da sinistra a destra: la Russia, la Prussia, la Germania, la Svizzera e l'Olanda, che il lettore può facilmente identificare sia leggendo le bolle sia semplicemente guardando i costumi. La Russia, ad esempio, è vestita con una pelliccia di pelle d'orso, mentre l'Olanda è rappresentata da un buon borghese che inalbera una pipa sul suo cappello.

 

Alla fine dell'estate del 1803, la paura per l'invasione è al suo massimo livello.


 

napoleone_26.jpg
John Bull e l'allarmista.


Questa sensazione di allarme è molto esplicitamente riflessa in questa caricatura che mostra Giorgio III con i tratti di John Bull, che riceve con contrarietà il drammaturgo Sheridan, che gli assicura che mille imbarcazioni, ognuna recante 150 soldati, sono sul punto di far vela per l'Inghilterra. Dietro di loro, dei manifesti propagano l'allarme e la disperazione, mentre Sheridan ne porta altri sotto il braccio. L'idea qui è che i giornali a grandi tiratura, alcuni sotto la responsabilità di Sheridan, servivano più a propagare l'inquietudine che a calmarla.

 

O ancora in questa:

 

napoleone_27.jpgJohn Bull offering little boney fair play


John Bull, a sinistra, vestito da marinaio e a torso nudo,guada nelle acque del Canale e sfida Bonaparte di raggiungerlo. Le coste dei due paesi sono gremite di fortezze e di canoni. Le (piccole) navi francesi sono pronte a far passare l'esercito. Si intravede la piccola testa di Bonaparte, ornata da un grande cappello, che minaccia di passare all'attacco. John Bull è qui un marinaio particolarmente robusto che si beffa di lui e delle sue parole: che Napoleone venga, se osa!

Vediamo qui una situazione nei fatti inversa alla realtà: era l'Inghilterra che si barricava e era sulla difensiva.

Un'altra rappresentazione di questo genere di sfida è offerta da Woodward:

 


napoleone28.jpg
Pazienza su un monumento che sorride al dolore!!


In quest'altra caricatura rappresentante questo confronto da una parte all'altra del canale, Bonaparte, a sinistra e John Bull, a destra si fronteggiano, sulle loro rispettive falesie e osservano la battaglia navale che si svolge nella Manica. Bonaparte si asciuga le lacrime che gli scorrono dagli occhi, con un enorme fazzoletto, e si lamenta per la distruzione delle sue scialuppe cannoniere da parte della flotta inglese. John Bull, da parte sua, sghignazza di soddisfazione, appollaiato su una colonna sulla quale si può leggere "costituzione inglese". Robusto come al solito, funa la sua pipa con evidente soddisfazione. Alla base della colonna, il leone britannico monta la guardia e ruggisce, per avvertire Bonaparte.

Quest'arrivo imminente dei Francesi è annunciato come il risultato naturale dell'ascesa di Bonaparte.

 

napoleone29.jpg
Passi infuocati e salti.
 

Napoleone ha raggiunto la Francia dalla Corsica e, attraverso la sua ambizione e il suo potere, acquisisce un'influenza sempre più grande, confermando il timore dell'invasione nel mese di agosto del 1803.
In Inghilterra, alcuni sognano persino di rovesciare i ruoli!


napoleone30.jpg
John Bull sbarca in Francia!!

Cavalcando il leone britannico, John Bull attraversa al galoppo la campagna francese e attacca i minuscoli cavalieri francesi, a cavallo di rane. Il leone si erge sulle sue zampe posteriori e si prepara ad afferrare la sua preda. Una bandiera inglese si muove al vento, attaccata alla sua coda, e la sua parte posteriore è segnata dal sigillo di Giorgio III, "GR". Commandando la carica, John Bull, come sempre di statura imponente, alza la sua spada, gridando che augura soltanto mettere la mano su Bonaparte. Quest'ultimo credendosi abbastanza al sicuro in una modesta casa di campagna, si è arrampicato per il camino, ma implora il cielo di proteggerlo da questo terribile personaggio. Sulla sinistra, delle navi segnalano un porto.
Una delle cause della rottura della pace di Amiens, per gli Inglesi, è la ste smodata di Bonaparte per le annessioni territoriali.
 
napoleone31.jpg
Salta Rana, 1803.


Il (sempre) piccolo Bonaparte gioca a salta mulo con i sovrani stranieri. Ha già saltato sopra l'Olanda, poi la Spagna, che si lamenta per il mal di schiena. Eccolo sulla schiena dell'Hannover, che esprime del rammarico per essersi lasciato coinvolgere nel gioco. Bonaparte annuncia: "il prossimo sarà John Bull", ma quest'ultimo non ci sente da questo orecchio. L’artista ha illustrato qui l'intransigenza dell'Inghilterra di fronte alla politica della Francia che giudica espansionista.

napoleone32.jpgL'Evacuazione di Malta, 1803.

 

 
 
Questa caricatura dal carattere scatologico gioca sulla parola "evacuazione". Qui, Assington è obbligato ad accucciarsi, il bacino nudo, sopra un cappello nel quale egli "evacua" Malta, il Capo di Buona Speranza, la Guadalupe  de Bonne Espérance, la Guadalupa e la martinica. Di fronte a lui, Bonaparte lo tiene per la cravatta, lo minaccia con la sua spada e gli chiede di dare tutto, e che dovrebbe essere contento perché gli lascia l'Inghilterra. Un ufficiale francese (si tratta forse di Andreossy?) giunge nel campo visivo della caricatura, reggendo egli stesso il cappello, ma turandosi il naso.

Addington è rappresentato come spaventato dallo sforzo che deve fare, sottolineando la riluttanza dell'Inghilterra a separarsi da Malta. Esprime anche (nella bolla del fumetto) il timore di non poter più nutrire la sua grande famiglia, il che è un'allusione al suo nepotismo.

Bonaparte è qui il "Little Boney", il suo aspetto spigoloso è sottolineato dal disegno della sua spada e della sua guaina. Addington, al contrario, a ben guardare, appare come un gigante raffrontato con Bonaparte e l'ufficiale francese.

Il 1804 è segnato da due avvenimenti adatti a eccitare l'estro dei disegnatori. Il primo è l'esecuzione del duca di Enghien:

napoleone33.jpgL'uccisione a sangue freddo o l'Assassinio del Duca di Enghien, 1804.


Nell'oscurità di una foresta, di notte, due soldati francesi mascherati (uno a sinistra, l'altro al centro) innalzano delle torce e illuminano la scena dell'omicidio del duca di Enghein (!). Il duca, braccia e gambe divaricate, è legato a un albero ed è obbligato di vedere come Bonaparte lo assassina. Quest'ultimo, in una posa teatrale, immerge, una seconda volta, la sua spada nel cuore del duca.

Cinque demoni arrivano in volo e si posano sopra la testa di Bonaparte. Portano dei cappelli rossi rivoluzionari e reggono una corona: è la ricompensa promessa all'assassino, aspettando che una mano vendicativa gliela renda. Sull'estrema destra, giungono quattro personaggi, al chiaro di luna, in armatura e reggono degli scudi. Uno di questi scudi reca l'aquila degli Asburgo: è Francesco II; un altro è decorato con un orso, è Alessandro I; gli ultimi due portano soltanto delle croci. Francesco e Alessandro fanno appello all'unione con l'Inghilterra per vincere il tiranno.
La scena è sicuramente del tutto di fantasia in rapporto all'avvenimento, già abbastanza tragico in sé.
Questa caricatura- anonima, come si può dubitarne, affronta anch'essa il soggetto:

napoleone34.jpgColin Corre

 

 

 

Qui vediamo il gioco di parole: obbedendo agli ordini del suo padrone, Caulaincourt trascina dietro sé un povero agnello, che non è altri che il duca di Enghien, che il generale riporta in Francia attraverso il ponte di Kehl, brandendo un foglio di carta sul quale si può leggere "Mio buon padrone, ho la vittima!".


In quanto al coronamento di Napoleone, esso susciterà naturalmente molte caricature, tra cui questa:

napoleone35.jpgPianto per un nuovo giocattolo, 1803.

Questo disegno illustra il desiderio di Bonaparte di diventare Imperatore. La balia (la Francia) è pronta a dargli questa corona, ma non crede che ciò renderà il bambino (Bonaparte) più buono, né più calmo. Il bambino (Bonaparte) insiste: "Voglio questa corona, la voglio, oppure piango!".

napoleone36.jpgUna nuova fantasmagoria francese, 1804.


 

Qui John Bull è vestito da marinaio. Non crede ai suoi occhi: ecco Boney che si presenta davanti a lui con gli attributi dell'incoronamento, che gli chiede se lo riconosce. Certo, l'Inglese lo riconosce, ma pensa che Boney sta recitando un ruolo teatrale, o che ha una nuova mania.

 

Per gli Inglesi, Napoleone è d'ora innanzi l'usurpatore,come questa caricatura cerca di simbolizzare, in un modo particolarmente rozzo:


napoleone37.jpgIl cuculo Corso. Un uccello di passaggio scoperto di recente in Francia e ritenuto il più astuto della sua specie, 1804.

In questa caricatura dalla tonalità molto scatologica Napoleone imbratta la corona di Francia,defecando sul cuscino della sua poltrona. L'artista non ha trascurato nessun dettaglio: seduto sul braccio della poltrona, Napoleone ha il posteriore nudo. Le "uova" che egli feta in tal modo, fanno fuggire un Francese, probabilmente un Borbone, turandosi il naso. Il caricaturista, intitolando il suo disegno "Il Cuculo Corso", fa qui evidentemente riferimento alla particolarità di questo uccello, noto per deporre le sue uova nel nido di un altro uccello, il che distrugge quelli che già vi si trovano. Come il Cuculo, le lordure che Napoleone spande sulla Francia, contaminano la monarchia in quanto istituzione in Francia. Ma Napoleone non sembra curarsene: è così certo di impadronirsi del nido reale!

Questa sete di espansione attribuita alla Francia e al suo capo è gradevolmente illustrata nella caricatura seguente:

 

 

napoleone38.jpgJohn Bull a guardia del negozio di giocattoli o Boney (mingherlino) piangente per alcune cose, 1803.


Davanti all'insegna sorvegliata della casa editrice Samuel William (Fores– caricaturista del primo console) John Bull in uniforme da volontario dai capelli ingrigiti, monta la guardia davanti a un magazzino di giocattoli, che espone delle rappresentazionin dei centri dell'impero e della prosperità britannica: la banca, le Indie, la Torre di Londra, il tesoro, ecc. Ma nei fatti queste rappresentazioni sonoa due dimensioni, sono delle immagini, e non degli oggetti. Infatti, la casa dei giocattoli somiglia più a un negozio di stampe e di caricature: l'artista effettua qui la sua pubblicità.

 

Davanti a lui il piccolo Bonaparte, a cui ordina di togliere da lì le mani, asciuga le sue lacrime con un grande fazzoletto, e reclama per lo meno la Banca d'Inghilterra (in alto a destra sulla vetrina).

 

Il messaggio nascosto di questa caricatura è che la potenza e l'opulenza dell'Inghilterra sono eguali all'effetto politico e alla ricchezza intellettuale delle sue caricature, che il Primo console fa allora censurare in Francia. Il 2 gennaio 1805, Napoleone, in occasione del nuovo anno, fa delle aperture di pace a Giorgio III. È il celebre: "Il mondo è abbastanza grande affinché le nostre due nazioni possano viverci".

napoleone39.jpg

 

È questa senz'altro una delle caricature più famose di Gillray, priva di riquadro, il che la rende ancora più potente. Essa compare, si deve sottolinearlo, molto prima delle vittorie decisive delle due nazioni: Trafalgar e Austerlitz, e presenta con questo fatto un carattere profetico notevole.

Pitt, longilineo e smagrito notevolmente, come nella maggior parte delle caricature, tiene testa a un minuscolo Napoleone. Pitt, armato di una forchetta, che ha simbolicamente la forma di un tridente e di un coltello, si serve una larga porzione di oceani, come ricompensa per la sua padronanza sui mari, mentre Napoleone ritaglia una parte contenente tutta l'Europa, tranne l'Inghilterra, la Svezia e la Russia.
Il titolo della caricatura comprende una citazione del dramma di Shakespeare "La Tempesta".

La battaglia di Trafalgar non mancherà di stimolare il brio dei caricaturisti.

napoleone40.jpgJohn Bull scambia informazioni con il continente, 1805.

In piedi su ogni costa del Canale, John Bull e Napoleone si scambiano informazioni.

Il primo è sdraiato, a sinistra, sulle falesie della Menzogna. Scrive nervosamente dei dispacci, che sono in seguito spediti in Inghilterra dauna trompetta francese, che indossa un berretto rosso. Dietro i due personaggi una città, identificata con il suo nome Vienna. Tra le false notizie spedite in tal modo: "Le Journal de l’Empire: l’arciduca Carlo muore di fatica"; "Le Journal des Spectacles: l'opéra Inghilterra invasa", "La Gazette de France: La Flotta inglese dispersa", "Le Publiciste: la flottacombinata allo sbando", "Le Mémorial anti-Britannique: 20.000 Autriaci uccisi"; "Le Moniteur: Pace separata con l'Imperatore"; "Le Journal de Paris: Falsificazioni e False Notizie".

Di fronte a lui, sulla falesia della Verità, John Bull, vestito con il suo costume tradizionale, è un venditore di giornali, indossante un cappello recante il motto "Britannia domina gli Oceani" annuncia la sconfitta di Trafalgar. Sullo sfondo si svolge una battaglia navale.

 

Verificatasi praticamente lo stesso giorno, la sconfitta degli Austriaci a Ulm suscita il brio dei caricaturisti, tra i quali, inevitabilmente, Gillray:


napoleone41.jpgLa resa di Ulm.

 

 
 
Vestito con una uniforme immacolata decorato di galloni  bottoni dorati, il generale austriaco Mack, si prostra, consegnando la sua spada e le chiavi di Ulm a Napoleone. Mack è seguito da cinque altri ufficiali austriaci, che gli somigliano, sia nel vestire sia nella mimica.

Napoleone riceve con solennità i generali che si arrendono, sopra un trono costituito da un tamburo. È rappresentato in modo minuscolo, nel suo costume dio primo console. Punta la sua spada che regge nella sua mano destra in direzione di Mack, mentre la sua mano sinistra indica dei granadieri che reggono dei sacchi di denaro: "Ecco i vostri salari! Vi sono 10 milioni! 20 milioni! Le mie risorse di conquistatore non consistono soltanto nei miei soldati! Odio le vittorie ottenute a prezzo di sangue!".

Delle fila di soldati, dietro lui, assistono alla scena. Sollevano delle baionette ornate di bandiere tricolori.Sulla sinistra dell'immagine, dietro Mack e i suoi ufficiali, le mura di una massiccia fortezza dominano l'orizzonte, rappresentando verosimilmente la città di Ulm, le cui mura sono munite di cannoni. L'avvenimento è dunque qui presentato come un atto di viltà da parte dei due protagonisti, che preferiscono un accomodamento a una battaglia onorevole.

Dopo la battaglia di Austerlitz, e durante il breve periodo durante il quale i Whigs sono alla testa dell'Inghilterra, i caricaturisti, in generale anti-Fox, non si trattengono più:



napoleone42.jpgUn Apertura Pacifica, 1806.

 

Su questa scena politica inglese, si eseguono delle "ouvertures pacifiques" [Aperture pacifiche], "nuova opra drammatica". L’autore gioca qui sulle parole "peace" [Pace]" e "pièce" [opera teatrale]. Il direttore d'orchestra è il nuovo primo ministro Grenville, ma i musicisti della sua orchestra suonano ognuno una partitura diversa. Un Giorgio III sbalordito- che ha dietro di sé il rimpianto Pitt- legge con i suoi occhialini con impugnatura (bisogna vedere qui un'allusione al tema di Gulliver) l'offerta di pace fatta da un Napoleone guerriero ("La mia riconoscenza in quanto Imperatore- riduzione dell'esercito inglese- abbandono di Malta e di Gibilterra, ecc.), che si situa su una nuvola ("cloud" in inglese- allusione a Saint-Cloud), e avente dietro di sé Talleyrand, seduto su un corno dell'abbondanza da cui escono i benefici della pace. Degli scheletri di granadieri francesi, brandiscono delle bandiere inglesi, scozzesi e irlandesi. L'Irlandese Arthur O’Connore, un dito sul naso, ricorda ai Whigs che essi hanno partecipato al tradimento.

Nella tribuna in alto, il duca di Clarence, futuro Guglielmo e la sua amante, l'attrice Jordan. Sopra, i radicali Horne Tooke e Sir Francis Burdett applaudono Napoleone e Talleyrand. Sono sopra la loggia occupata dal principe di Galles e Mrs Fitzhebert.

Sullo sfondo un vascello inglese, simbolo della potenza inglese.

Se la vittoria di Trafalgar (21 octobre 1805) ha spento i timori dello sbarco francese, le vittorie continentali di Napoleone che seguono- Ulm, Austerlitz- fanno di lui il padrone dell'Europa:

napoleone43.jpgTIDDY-DOLL, il grande fornaio dei pan di zenzero, 1806.

Questa brillante satira, benché pubblicata nel gennaio 1806, contiene un gran numero di dettagli profetici. Napoleone, in grande uniforme, padrone dell'Europa, è qui rappresentato con i tratti di un fornaio che estrae, caldi dal forno- che ha come nome "New-French Oven, for Imperial Gingerbread", i nuovi re di baviera, del Württemberg e del Baden: sono i termini del trattato di pace di Presburgo. In un paniere, i nuovi re, tratti dalla sua famiglia: Giuseppe, che diventerà re di Napoli in marzo; Luigi, futuro re d'Olanda in giugno; Girolamo, chiamato sul trono di Westphalie in Agosto! I sovrani cacciati sono sepolti sotto la cenere nel forno, pieno dipalle di cannone. Talleyrand, di schiena,malevolmente presentato qui con il suo piede equino (ma il disegnatore si sbaglia piede!) e mentre porta una croce che ricorda il suo passato di ecclesiasitico, è occupato da parte sua con l'Ungheria, la Polonia e la Turchia. Sul comodino, Sheridan, Fox, Burdett, Moira, Tierney, e Lord Derby, membri dell'opposizione, a cui il disegnatore rimprovera la loor politica di acquietamento, aspettando che il fornaio imperiale si occupi di loro.

Il modello di Tiddy-Doll fu un fabbricante di dolci secchi di nome Ford, un personnage celebre di Londra, morto nel 1752.

napoleone44.jpgUn piccolo uomo con un grande appetito a pranzo, 1806.

 

Le conquiste napoleoniche sono qui rappresentate come delle cibarie su una tavola, per il consumo di Napoleone. Quest'ultimo, seduto a tavola, ignora le bottiglie di alcolici francesi e di Bordeaux così come i diversi piatti etichettati "Swiss Cheese", Turkey (la Turchia), "Dutch Herrings", "Naples Biscuit", "Polish Goose", ecc. Al contrario, il suo sguardo affamato è attratto da una bella porzione di "English Roast Beef", presentato nel suo succo: il piatto ha la forma delle falesie inglesi di Dover, sorvegliate da vascelli da geurra inglesi.

Vediamo qui il messaggio: l'ambizione di Napoleone è descritta sotto le forme di un appetito insaziabile. Malgrado tutte le cibarie presenti sul tavolo, il suo piatto è ancora vuoto, e prepara il suo coperto per tagliare il roast-beef.

Il 1806 sta per essere segnato dalla decisione della Prussia, di bandire le navi inglesi dai suoi porti. Il 5 aprile, l’Inghilterra pone l'imbargo sulle navi prussiane e il 21 aprile il re annuncia altre misure.

napoleone45.jpg
Il magnanime ministro, castiga la perfidia Prussiana, 1806.

Questa caricatura cerca di mostrare la lealtà di Fox, espressa il 23 aprile in un discorso contenente anche un attacco veemente contro la Prussia. Il ministro, al centro del disegno, solleva la sua spada contro il re Federico Guglielmo III, inginocchiato e supplicante. Tuttavia, regge dietro la sua schiena una nota sullo stato dellal Nazione, che in tal modo rende possibile a Napoleone di leggere. Il caricaturista fa così riferimento a un precedente discorso del 3 aprile nel quale annunciava che l'Inghilterra non era pronta per la guerra. Indubbiamente, Gillray dubita dell'integrità di Fox, e lo considera come il vero pericolo per l'Inghilterra.

Article realizzato da Robert Ouvrard, membro del Souvenir Napoléonien.






[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

Link alla prima parte di questo saggio:

Napoleone attraverso le caricature 1799-1806, 01 di 02

 

 

 

Link al saggio originale:

Napoléon à travers la caricature

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