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30 maggio 2010 7 30 /05 /maggio /2010 11:56

La Guerra nel XX secolo

 

 

 

Albert Robida

   

 

 

Robida, Guerra XX, Caricature 

 

 

Grande consiglio di guerra 

 

La-caricature-8.jpgL'ingegnere maresciallo Blick, comandante in capo delle forze mozambichesi, questo vecchio guerriero curvato dai suoi sessantacinque anni di studi, ha riunito nel suo laboratorio, a bordo del pallone ammiraglio, il Devastatore, tutti i capi dell'esercito: l'ingegnere generale delle ferrovie militari, l'energico Ballister; il dottor Clakson, comandante in capo delle squadre aeree, il generale Turpin; comandante in capo dell'armata di terra, vecchio baffo imbiancato in cento combattimenti; il colonello ingegnere Barbarigo, comandante i guastatori; il generale ingegnere Coloquintos, comandante in capo dei torpedinieri di linea, volanti, sotterranee e sottomarine, infine, l'ingegnere Eugène, comandante i chimici mobilitati.

 

Dopo tre ore di discussioni segrete, il piano di difesa, da molto tempo preparato dal grande ingegnere maresciallo Blick, è stato adottato, tranne lievi modifiche di dettaglio, e gli ingegneri sono partiti velocemente per prendere i loro posti alla testa delle truppe.

  

 

La-caricature-9.jpg21 aprile - La squadra aerea, rinforzata da tutte le orvette e corrieri aerei disponibili, è partita per una crociera di osservazione. Al largo, una squadra, composta da palloni da ricognizione più leggeri, ha dovuto raggiungere le oste dell'Australia per seguire i preparativi del nemico.

 

La più grande attività regna negli arsenali. La mobilitazione delle truppe ferroviarie è stata effettuata con una precisione straordinaria; in 13 ore 45 minuti, tutti i contingenti erano arrivati ai loro posti con gli ufficiali, ingegneri ed elettricisti della riserva al gran completo. Le locomotive da guerra ricevevano le loro guarnigioni e caricavano i loro accumulatori elettrici. Le locomotive dell'esercito attivo percorrevano le vie ferrate e le trade lungo la costa, le grosse locomotive-bunker e fortezze hanno raggiunto i punti strategici importanti.

 

22 aprile - L'esercito sottomarino resta nella rada di Mozambico sulle fregate sottomarine a fior d'acqua; ha portato i suoi avamposti a sei leghe al largo. Sul primo ampiamento delle coste, per dodici metri di profondità delle forti pattuglie rischiarono  i passaggi e delle fregate sottomarine effettuano delle ricognizioni su grandi distanze; al primo segnale le forze sottomarine potranno portarsi sulla zona minacciata.

 

23 aprile, ore 7.00 del mattino. - Un telegramma reca la dichiarazione di guerra dell'Australia.

 

Ore 7.00 - Una serie di spaventose detonazioni si manifestano al largo della rada di Mozambico-Ville; delle colonne di acqua si slanciano ad altezza inaudite e disegnano nettamente tre linee di conflagrazioni. Sono le mine che saltano. L'ingegnere maresciallo Blick, al ritorno di una ricognizione notturna sul suo pallone ammiraglio, ha rischiato di essere colpito, a 300 metri di altezza, da una colonna d'acqua e detriti di roccia.

 

La-caricature-10.jpgL'attacco degli Australiani ha seguito da molto vicino la dichiarazione di guerra. Gli ingegneri mozambichesi erano tranquilli, i dispacci della flotta aerea di osservazione sulle coste australiane annunciavano semplicemente una concentrazione di truppe a Melburne ed in qualche porto.

 

Il governo australiano, deciso alla guerra, aveva molto segretamente fatto uscire una numerosa divisione sottomarina, prima dello stesso invio della sua prima nota. Nell'ora stessa in cui la dichiarazione di guerra giungeva a Mozambico-Ville, il commandante del corpo sottomarino australiano riceveva le sue istruzioni attraverso un canale speciale collegato al primo isolotto sottomarino internazionale del canale di Mozambico. Sei volontari, comandati dall'ingegnere elettrico Piepermann, scivolavano nella scialuppa torpedine Il Detonatore attraverso le postazioni nemiche, distruggendo con una carica elettrica, una pattuglia mozambichese ed attaccavano una comunicazione elettrica al filo collegante i tre sistemi di mine della costa.

 

La-caricature-12.jpgImmediatamente avvertito, l'ammiraglio australiano, sacrificando, per non rischiare di perdere la sua fortunata occasione, i valorosi di Il Detonatore, fece scaricare la sua batteria elettrica. Tutte le mine disseminate su venti leghe di distanza, saltarono in un sol colpo. Due fregate e otto fregate sottomarine, sorprese dall'immensa conflagrazione, perirono, così come quaranta o cinquanta navi da commercio appartenenti la maggior parte alle nazioni neutre.

 

23 aprile. - Complicazioni nel sud. La squadra australiana dell'Atlantico che si credeva in America venne, in disprezzo del diritto delle genti e dei trattati, a gettare un corpo di truppe sul territorio neutro dei Cafri.

 

Port-Natal è stata conquistata con un assalto a sorpresa notturna. Le truppe cafre non hanno opposto che una debole resistenza, ed il re Nelusko III si è accontentato di protestare con una nota indirizzata al corpo diplomatico. Gli Australiani, arguendo dai legami di origine tra i fondatori dell'antica colonia inglese Port-Natal e l'Australia, hanno proclamato l'annessione della Cafreria all'Australia, annunciando al contempo l'intenzione di rispettare i diritti di Nelusko III se si fosse rassegnato al protettorato della potente Australia.

 

Questa conquista improvvisa della Cafreria dà agli Australiani un'eccellente base operativa e consegna loro la chiave delle strade ferrate del Africa Sud-Orientale, del Timbuctu-Congo-Cap e di tutta la rete mozambichese.

 

 

La-caricature-11.jpg

 LA GUERRA D'ALTRI TEMPI: Un assedio. - Certamente non era un gioco, le pallottole erano vere, ma non mancava di pittoresco. Apertura della trincea come grande spettacolo, interludi vari ed apoteori finale all'assalto.

 

 

 

Gli uomini di Stato del Mozambico vedono ora il pericolo rappresentato dai loro vicini i piccoli paesi neutrali, troppo deboli per far rispettare la loro neutralità in caso di necessità verso le nazioni troppo potenti e soprattutto poco scrupolose.

 

24 aprile. - Gli Australiani hanno già ricevuto dei rinforzi a Port Natal per via sottomarina. Le locomotive da guerra dei Cafri, piene di truppe australiane, hanno varcato la frontiera mozambichese e si sono impadronite dei valichi montani dopo duri scontri.

 

Seicentomila Australiani hanno lasciato Melbourne la notte scorsa per via marina, sottomarina ed aerea. L'ingegnere maresciallo Blick ha radunato tutti i suoi corpi d'armata per affrontare il nemico. I primi rovesci, lungi da abbattere il coraggio dei Mozambihesi, sovraeccitano al contrario l'ardore guerriero degli ingegneri e dei soldati.

 

 

La-caricature-13.jpg

 Locomotive blindate, da strada o da binari, circondate dal nemico, si trasformano sotto il fuoco in fortezza regolare.

 

 

   

La-caricature-15.jpg25 aprile. - Cattive notizie dal Sud. Le locomotive australiane accumulano i loro vantaggi; schiacciando con il loro numero le poche fortezze su ruote dislocate sulla frontiere sguarnita, esse hanno raggiunto le grandi pianure ed accelerato la loro corsa sulle strade e le vie ferrate, verso i passi del Monomotapa. Il loro obiettivo è Zumbo sullo Zambesi, punto di congiunzione del Timbuctù-Congo-Cap con le grandi linee mozambichesi dei laghi.

 

L'ingegnere maresciallo Blick è partito per andare loro incontro con 800 bunker su ruote, 150.000 uomini di fanteria ferroviaria ed una forte divisione aerea.

 

Da parte sua, l'ingegnere-generale Coloquintos con un superbo corpo sottomarino risale lo Zambesi su di una flottiglia sottomarina, per concorrere alla difesa delle linee dello Zambesi.

  

 

 

 

 

 

 

 

La-caricature-14.jpg

Operazioni sottomarine.

 

Le flotte sottomarine australiane e mozambichesi si affrontano a 50 metri di profondità.

Gli speroni dei corazzieri australiani lanciati a tutta velocità dai propulsori elettrici penetrano attraverso le piastre blindate e affondano 12 navi; ma i valorosi torpedinieri sottomarini del Mozambico riescono, attraverso abili manovre, a far saltare una parte della flotta nemica.

 

 

 

 

La Guerra nel XX secolo, 01 di 04

 

 

 

LINK al post originale: 

La Guerre au vingtième siècle

 

 

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