Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
18 dicembre 2010 6 18 /12 /dicembre /2010 17:54

 

Maestro: qualche capello in più

di Antoine Sausverd
  


 

Caran d’Ache, Tavola numerata 167 di Maestro. Collezione privata.

 

 

Maestro, il romanzo disegnato incompiuto di Caran d'Ache risorge di nuovo. In un precedente articolo, Maestro, il romanzo disperso, non disperavamo di vedere riapparire nuove tavole disperse a seguito della vendita all'asta del laboratorio dell'artista nel 1909. Alcuni mesi fa la tavola qui sopra è stata venduta su eBay [1].
 

Questa tavola numerata 167 si situa all'inizio del capitolo IV [2]: il giovane musicista prodigio è preso sotto la protezione di un re appassionato di musica. Accompagnato dal suo affettuoso domestico, il bambino alloggia al castello. Ma rapidamente il palazzo reale si rivela essere una prigione dorata. Il maestro deve unirsi ad interminabili duetti musicali con un sovrano che si rivela essere un pessimo interprete.

  

La nostra tavola si divide in due scene simultanee. Nella parte inferiore, si trova il soggetto principale: il bambino è al piano ed accompagna il re, seduto sul suo trono mentre suona il violino. Nella parte superiore, la scena appare  nell'inquadramento in trompe-l’oeil che imita una pagina bucata: il domestico del ragazzo avendo finito la sua giornata di incarichi si stira e sbadiglia aspettando il ritorno del giovane protetto nella camera che è loro messa a disposizione.

  

Nel calore dell'azione, il sovrano non si accorge che i suoi suoi capelli e l'attaccatura dei suoi occhiali stringinaso si sono avvolti intorno al suo archetto (una corda del violino si è rotta...). Le dissonanze che allora produce non sembrano disturbarlo, contrariamente al giovane pianista. Tutto il corpo di quest'ultimo sembra torcersi per seguire la sfrenata partizione regale: se busto e gambe sono di fronte al pianoforte, la testa è girata verso il violinista (i movimenti dei capelli ne sono testimoni), mentre le braccia si incrociano e l edita si tendono e piegano dolorosamente per colpire nervosamente i tasti della tastiera!

  

Questa pagina, inchiostrata allo stato finale, ci offre l'ultima immagine di una sequenza di cui ritroviamo le differenti tappe tra gli schizzi di Maestro conservati al Louvre.

 

 

Caran d’Ache, pagine di Mémoires du Maëstro. Schizzi provenienti dai fondi del Département des Arts graphiques du musée du Louvre, (c) RMN. 

 

Si noterà che, in questi disegni preparatori, le scene superiori con il domestico non erano previste. al suo posto elementi della decorazione architettonica riempivano lo sfondo. Per indicare che questo duo si sta svolgendo da molto tempo, gli sbadigli del servo erano sostituiti da un orologio simbolico, posto in alto a destra della scena finale (Abbozzo IV). Con le nuove sequenze sulla parte alta della pagina, Caran d'Ache introduce un montaggio in parallelo innovatore e dinamico.

 

Il maestro capelluto smascherato?

 

Approfittiamo di questa pagina inedita per evocare un nuovo elemento della genesi del romanzo a disegni incompiuto. Infatti, essa riprende un motivo ricorrente di Maestro già sollevato qui, e cioè quello dei capelli. Se nel nostro caso è la capigliatura del sovrano il centro della gag, Caran d'Ache dà nella sua storia incompiuta una certa importanza a quella del musicista prodigio. Abbiamo già visto che una tavola di Caran d'Ache, intitolata «Musical competition» (« Une mèche de vos cheveux, Maëstro !… »), pubblicata in The Punch ed anteriore a Maestro, sarebbe potuta servire da punto di partenza o d'ispirazione al "romanzo disegnato". Chiariva anche alcuni passaggi di sceneggiature  ritrovate da Thierry Groensteen con gli schizzi del Louvre.

 

A proposito di questa tavola inglese, il libro The history of "Punch" [3] ci chiarisce sul vero soggetto di questa storia ad immagini. Infatti, essa si ispira alla frenesia femminile di allora suscitata dal celebre pianista Ignacy Paderewski (1860-1941). Il musicista aveva conosciuto le sue prime glorie a Parigi durante un memorabile concerto nel 1888, epoca in cui Caran d'Ache conosceva anche i suoi primi successi. Paderewski che eccitava le passioni del pubblico femminile si distingueva anche per un'ampia e folta capigliatura dai riflessi rossi e ramati. È questo pianista ad aver ispirato al disegnatore il suo maestro disegnato?

 

Paderewki è nato nell'antica provincia polacca della Podolia, oggi situata nel sud-ovest dell'Ucraina. Un elemento di più per avvicinarlo al musicista di carta? In effetti, questa regione potrebbe aver ispirato Caran d'Ache per le prime pagine del suo romanzo disegnato nelle quali l'infanzia del giovane prodigio prendono posto infatti in un villaggio tradizionale slavo.

 

 

Questi nuovi elementi su Maestro non sono che alcuni cappelli in più su una parrucca alla quale, sfortunatamente, mancheranno sempre numerose ciocche per essere completa.

 

NOTE  

 

[1] Ringrazio l'attuale proprietario di questo disegno per avermene fornito una riproduzione.


[2] Essa si inserisce molto probabilmente dopo la tavola 165b, riprodotta a pagina 87 nella versione di Maestro edita dal CNBDI nel 1999. Notare la stilizzazione della numerazione dell'impaginazione formata a partire da note musicali. 

[3] Marion Harry Spielmann, The history of "Punch" , Cassell and Company, New York, 1895.


Antoine Sausverd


[Traduzione di Massimo Cardellini]


LINK al post originale:
Maestro: Quelques cheveux de plus
LINK pertinenti all'argomento:



 
 

Condividi post

Repost 0

commenti

Presentazione

  • : Letteratura&Grafica
  • Letteratura&Grafica
  • : Documentazione dei processi di sintesi e di interazione profonda tra arte grafica e letteratura nel corso del tempo e tra le più diverse culture.
  • Contatti

Link