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17 gennaio 2010 7 17 /01 /gennaio /2010 16:39
"Storia della coda di un cane" di Edmond Morin



di Antoine Sausverd


Seguito della nostra esplorazione del giornale La Semaine des enfants in cui scopriamo che Bertall
non è il solo ad aver fornito delle storie ad immagini. Così, dal 1862 al 1870, troviamo in questo "Giornale di immagini e di letture divertenti ed istruttive", alcune pagine di arte sequenziale firmate da degli illustratori dell'epoca, più o meno conosciuti, che si sono prestati al genere all'occasione.

Così, dal 9 al 23 febbraio 1867, apparve la Storia della coda di un cane raccontata con una piuma d'oca di Edmond Morin (1824-1882). Quest'artista, pittore, incisiore e disegnatore si lanciò nella caricatura perché la sua opera pittorico non ottenne successo. Partecipò a numerosi giornali illustrati dall'inizio degli anni 1850, illustrò Champfleury, Hugo, Mérimée, Halévy e lavorò per l'edizione infantile presso Aubert, Hetzel o Hachette.

Questa "Storia della coda di un cane...", che narra le disavventure di uno epagneul e del suo giovane padrone imprudente, è da accostarsi ai
  "Difetti dei bambini" di Bertall, senza la piccola lezione morale finale. Si tratat di una storiellina divertente, la cui originalità è dovuta al fatto che Morin mette in scena  due altri protagonisti piuttosto insoliti: il primo è un gambero gigante dalle pinze tenaci, che finirà nello stomaco dei nostri eroi; il secondo non è altro che la coda del cane che svolge il ruolo del narratore di questa storia, per lo meno nella sua prima parte.



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Con differenti registri, tre altre storie ad immagini furono pubblicate in La Semaine pour enfants tra il 1862 ed il 1870 [1]:


Il 2 e 9 agosto del 1862, Théodore-Georges Fath disegna le tribolazioni del cane Azor pendant la canicule [Azor durante la canicola] che fugge da casa.

 


     -  Azor pendant la canicule, di Théodore-Georges Fath:


               Azor, 01


               Azor, 02


 

 

 

 

 

 

 

Dal 14 al 24 settembre del 1864, E. Viollat crea la Histoire de M. Van Brougt et de son ami Fembach [Storia del Signor van Brougt e del suo amico Fembach], in otto pagibe, con l'aiuto di due larghe vignette per pagina. Il personaggio del Signor Van Brougt, tormentato da una obesità che gli crea dei problemi e di cui cerca di sbarazzarsi con diversi "sistemi", ricorda le peripezie dei borghesi töpfferiani.

 


     – Histoire de M. Van Brougt et de son ami Fembach, di E. Viollat:


              Van Brougt, 01


             Van Brougt, 02


             Van Brougt, 03


             Van Brougt, 04


             Van Brougt, 05


             Van Brougt, 06


             Van Brougt, 07


             Van Brougt, 08





Infine, Une audience manquée [Un'udienza mancata] è pubblicata dal 6 al 20 agosto 1870. Queste "Scene tedesche" sono l'opera di un certo Kunz:


              Audience, 01


              Audience, 02


              Audience, 03


              Audience, 04


Anche se rimangono disperse, queste pagine (e quelle di Bertall viste in precedenza) publicate tra il 1857 e il 1870 fanno di La Semaine des enfants il primo giornale a proporre delle storie ad immagini ai giovani lettori. A nostra conoscenza, nessuna latra rivista infantile francese dell'epoca ne ha pubblicate. Bisogna attendere gli anni 1880 per veder riapparire la letteratura disegnata in modo ampio sulla stampa giovanile, sotto l'impulso di una nuova generazione di disegnatori nutrita dai Bilderbogen tedeschi e dalle stampe di Epinal. È soprattutto il caso della nuova rivista delle edizioni Hachette che, dopo il successo di La Semaine des enfants, lanciano nel 1881 Mon Journal, una rivista per gli 8-12 anni. Il primo a consegnare delle storie ad immagini sarà soprattutto Christophe (Georges Collomb) che inizia nel 1887 la sua carriera nella 9a Arte.

 

 

[1] Come già detto nel precedente articolo, quest'inventario può essere incompleto perché attualmente sono soltanto consultabili su Gallica, i seguenti volumi: da 1 a 16; da 20 a 22 e d il numero.

 

 

 

Antoine Sausverd

 

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]


 

LINK al post originale:

Histoire de la queue d'un chien

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