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3 ottobre 2009 6 03 /10 /ottobre /2009 09:38

QUINTO SCHERZO




Francobollo commemorativo emesso dalle poste tedesche per il 125° anniversario dell'edizione di Max und Mortiz
e concernente l'episodio odierno.




Il premio Max und Moritz per la manifestazione che si tiene ad Erlangen, una medaglia, è tratta proprio dal secondo disegno della seconda tavola del quinto scherzo.


Come è noto, i veri guadagni nel campo dell'editoria e non solo, oggi dovremmo includere anche la televisione ed il cinema, provengono dal cosiddetto merchandising, cioè dalle infinite applicazioni di un prodotto di successo ad altri prodotti di modo che quest'ultimi ricevano un implemento di valore in quanto veicoli del primo. Tradotto in termini elementari quaderni, cartelle,  astucci, indumenti, gelati, bibite, e così via all'infinito che contengano il marchio e/o le immagini del prodotto di successo.

Max und Moritz, se pur non proprio il primo prodotto in grando di veicolare un vasto merchandising, furono senz'altro tra i primi a renderlo possibile come molte delle immagini dei precedenti post hanno evidenziato. Persino le poste tedesche si sono occupate in varie occasioni sia del loro autore sia dei personaggi da lui disegnati, soprattutto Max e Moritz. Ed in Germania a loro nome è stato creato addirittura un premio relativo all'arte grafica in generale concerneti sia i fumetti sia opere saggistiche che trattino di essi, il Max und Moritz Preis, che si tiene ogni due anni nella cittadina tedesca di Erlangen nella bassa Baviera sin dal 1984.

Oltre all'aspetto commerciale legato a delle imprese, però, i due simpatici, malgrado i loro schersi a volte feroci, teppistelli, sono protagonisti anche di omaggi da parte di vari municipi che hanno loro dedicato addirittura dei monumenti di una singolarità unica, riproducenti molto spesso i due monelli ma anche personaggi dei loro tiri mancini oppure altri personaggi disegnati da Wilhelm Busch e riprodotti platicamente nel bronzo, come il branco di maiali in questa fontana tedesca.


Va debitamente tenuto conto anche della creatività popolare spontanea che fa sì che spontaneamente i due ragazi terribili vengano riprodotti nei materiali più vari dall'abilità dell'artista ed a seconda di quanto rappresentato collocati nei posti più impensabili: tetti di abitazioni, insegne di attività commerciali, facciate di palazzi, giardini, ecc.

Insegna di una taverna a Berlino



Riproduzione sulla facciata di un negozio di prodotti gastronomici di Coblenza
della famosa scena del secondo scherzo ai danni della vedova Bolte


Sempre dal secondo scherzo Max e Moritz mentre "pescano" le tre galline ed il gallo
cucinati dalla povera vedova Bolte, sul tetto di un'abitazione tedesca.

Fontana omaggio a Max e Moritz a Neuehrenfeld (Colonia)

Per quanto concerne il quinto scherzo di Max e Moritz, questa volta esso non è cruento, non ci sono feriti gravi o incidenti dalle spiacevoli conseguenze, forse perché i due lo comminano ad un parente, lo zio Fritz, e con i parenti un  po' di rispetto va preso sempre in debita considerazione. Eppure si tratta di uno scherzo pesante che avrà per il malcapitato una notte passata quasi del tutto in bianco e dopo essersi preso inizialmente un bello spavento.































































































[A cura di Massimo Cardellini]




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