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19 settembre 2009 6 19 /09 /settembre /2009 07:25






TERZO SCHERZO





Statua rappresentante Wilhelm Busch a Seesen.


Non dico che esista un vero e proprio culto nei paesi di lingua tedesca nei confronti dell'autore di Max e Moritz, però ci siamo molto vicini, e se i due protagonisti dell'opera maggiore del disegnatore tedesco non sono certo l'unica forma di vitale merchandising veicolato da un opera letteraria, ne sono per lo meno una delle primissime.

Un po' quindi come per Pinocchio in Italia, Il mago di Oz negli Stati Uniti, Peter Pan  in Inghilterra (ma anche Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie), o Il piccolo principe  per la Francia, o il Don Chisciotte per la Spagna, ecc., il passare del tempo sembra assolutamente non intaccare la vitalità di queste opere e delle loro appendici commerciale fatte di oggetti foggiati nei materiali e nelle dimensioni più disparate.

Sembra quasi di avere a che fare con un processo ritualistico transgenerazionali di trasmissione. Opere e quindi loro protagonisti, unitamente ai personaggi minori ed ambienti in cui si trovano ad agire, omaggiati in tutti i modi possibili ed immaginabili. Istituzioni, aziende industriali, commerciali, artisti, sembrano gareggiare nel rendere immortale e il loro creatore e le sue creature, e dobbiamo anche sinceramente riconoscere che per fortuna ci riescono anche bene!






Francobollo emesso dalle poste tedesche nel 1990 attinente con il terzo scherzo giocato da Max e Moritz al povero sarto Böck.

Il terzo scherzo vede come vittima questa volta il
sarto Böck, che del tutto tranquillo se ne sta in casa (ubicata ahimè, vicino ad un fiumiciattolo) a lavorare. Dopo aver segato l'asse attraverso cui i clienti si recano dal sarto, Max e Moritz provocano il malcapitato, che deciso a bastonarli precipita però nel fiume per via del cedimento dell'asse. Trascinato a riva da due oche a cui egli si aggrappa, il sarto di nuovo a casa sua verrà colto da atroci dolori allo stomaco a cui provvederà la moglie stirandolo con un grande ferro caldo.

La scena finale del terzo scherzo però rappresentata al contrario in un balletto
 rappresentato a Vienna nel 2008 in omaggio ai due celebri teppistelli teutonici.














TERZO SCHERZO





















































[A cura di Massimo Cardellini]



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