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13 agosto 2009 4 13 /08 /agosto /2009 11:41



Una delle fonti più immediate di protofumetti, è senz'altro il libro illustrato di racconti. Molte di queste storie furono ovviamente attinte dai vari autori ed editori, dalle storie orali tramandate popolarmente dalla notte dei tempi. La raccolta di queste storie ha avuto nell'Europa dell'età romantica il suo culmine approdando alla loro documentazione in raccolte più o meno vaste a cui si dedicarono eminenti letterati di ogni nazione.



Abbiamo così le Fiabe (1812) e Saghe germaniche (1816) dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm per la Germania; Le fiabe russe (1855-1863) di Aleksandr Nikolaevič Afanas'ev, per la Russia; Le fiabe norvegesi  (1842-44) di Asbjørnsen e Moe, per non citare che pochi grandi esempi di raccolte di narrazioni orali operate in età romantica in cui fervettero le ricerche folcloristiche, manifestazione nazional popolare del senso e del concetto di nazione nell'età del trionfo del capitalismo e del nascente nazionalismo aggressivo e sciovinistico.


Il culto per le fiabe, intese però come prive di un approccio storico-culturale era già iniziato secoli prima con la grande opera di raccolta di storie popolare del campano Giambattista basile (1566-1632), che in napoletano scrisse il suo celebre Lu Cunto de li cunti overo lu trattenemiento de' peccerille, noto anche con il titolo globale di Pentamerone per via del fatto che contiene 50 racconti, rivalutato secoli dopo e tradotto in italiano da Benedetto Croce.

La raccolta di narrazioni popolari conobbe un successo strepitoso tanto da essere tradotta nelle principali lingue europee ed influenzò la successiva produzione di narrazioni fiabesche nei suoi più importanti autori tra cui Carlo Gozzi (1720-1806), Charles Perrault (1828-1703), Christoph Wieland (1833-1816), i quali ripresero molti dei suoi racconti, contribuendo così a fare della fiaba un vero e proprio genere genere letterario d'autore, che continua a tutt'oggi a manifestarsi in opere letterarie e molto spesso grafiche di altissimo livello e contenuto avendo conosciuto negli ultimi due secoli vertici come Storia straordinaria di Peter Schlemihl (1814), Un canto di Natale (1843), Alice nel paese delle meraviglie (1865), Pinocchio (1881), Il mago di Oz (1900), Peter Pan (1904), Winnie-the-Pooh (1926), Mary Poppins (1934), Il piccolo principe (1943), sino a giungere ad Harry Potter insomma, per non citare che i più noti su scala mondiale.

Parallelamente a questa produzione letteraria, che non ha mancato a ripercuotersi su altri generi artistici come il teatro, il fumetto, il cinema ed oggi anche i più moderni giochi elettronici, la ricerca storico-culturale non ha mancato anch'essa di produrre lavori estremamente vasti e documentati soprattutto sul piano interpretativo come Riti di passaggio di Arnold van Gennep o Le radici storiche dei racconti di magia di Vladimir Propp e molti altri ancora senza dimenticarsi delle opere pionieristiche di grandi menti come Charles François Dupuis, James Frazer, Robert Graves, e più di recente Giorgio de Santillana, Marija Gimbutas, Riane Eisler, e naturalmente Robert Bauval, Graham Hancock e tanti altri nomi di studiosi critici ed indipendenti che contrapponendosi all'ortodossia accademica hanno contribuito immensamente a diradare le ancora fitte tenebre che gravano sulla storia remota del genere umano a livello di eventi come a quello di interpretazione, il più arduo, dato le resistenze da parte dell'establishment "scientifico".

Iniziamo quindi da uno dei libri più "antichi" illustrato e destinati ad un pubblico popolare ed infantile derivanti da narrazioni popolari, noto anche qui da noi grazie a film e cartoni animati ma più celebre nel nord Europa e conservato meglio  ancora nelle aree culturali celtiche. Si tratta della storia di Jack l'ammazzagiganti di cui l'intero XIX secolo si è ampiamente occupato a livello editoriale affidando i testi letterari ed i diesgni ad autori sempre più noti con il crescere della popolarità di questa famosa leggenda, come documenteremo in altri post.

Le tavole sono delle xilografie, tecnica a quell'epoca oramai abbandonata dagli editori ed artisti più aggiornati per altre più innovative come le incisioni su rame e successivamente su acciaio. Lo stile delle illustrazioni è squisitamente primitivo tanto da somigliare a quelli dei fogli volanti o dei lunari del Rinascimento, denotano la mano di un artista veramente popolare, la colorizzazione delle tavole sono a mano, i testi elementari ed a rima alternata ABAB, un piccolo passo in avanti rispetto alla rima baciata, il luogo di stampa è Londra, la data è ritenuta essere al massimo il 1830.



The surpresing and Intersting

History of John Giller

The Giant Killer











































































  


















































































              








































































































































































































































































[A cura di Massimo Cardellini]

 

LINK all'opera originale:
The surprising and interesting history of John Giller (1830).

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