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24 aprile 2009 5 24 /04 /aprile /2009 13:36



Monete e medaglie satiriche



Di  Christian SCHWEYER



La critica al potere


La moneta forte reca l'impronta del potere esistente. Esso vi pone i suoi simboli e spesso la figura del capo di Stato quando si tratta di un sovrano o di un dittatore. La moneta satirica può essere definita come un ribaltamento del messaggio veicolato da queste monete. A volte da un semplice contromarchio, un'iscrizione, un altro simbolo. A volte il ritratto è reinciso in funzione del messaggio critico emesso. La moneta trasformata può essere riposta in circolazione o sviata dalla sua funzione e trasformata in medaglia, in fermaglio o in bottone. Le trasformazioni possibili sono inevitabilmente limitate ma l'attrezzatura usata può essere rudimentale. Un coltello, un giravite, un martello sono sufficienti.

La medaglia satirica, per contro, richiede dei mezzi tecnici di un incisore professionista. In controparte, è un supporto che può dare più facilmente libero corso alla critica. Il disegno è forzatamente più scuro che in una caricatura, ma la legenda può trovarsi sviluppata in modo importante.



La battaglia di Sedan sancisce la fine dell'Impero

Il periodo d'oro del medagliaggio satirico è stata la seconda repubblica, 1848. Quello della reincisione delle monete corrisponde al periodo che segue la caduta di Napoleone III nel 1870 dopo la battaglia di Sedan. Questa guerra, Napoleone III l'aveva voluta per consolidare il suo potere vacillante. Per prendere il potere, egli si era appoggiato sul suo nome e sulla promessa di restaurare la grandezza della Francia. Ma ha incontrato sulla sua strada il militarismo prussiano in formazione. Bismarck, che cercava di unificare la Germania, aveva anche lui bisogno della guerra. La conseguenza, è la dichiarazione di guerra della Francia. Poi lo spettacolo di un esercito disorganizzato, l'invasione e lo scatenamento di battaglie perdute. Sedan corona questa serie con una riedizione dell'esercito e di Napoleone III stesso. È l'umiliazione, che la popolazione francese fa cadere sulle spalle di Napoleone III, della sua incompetenza militare e della sua supposta vigliaccheria.




 

image hébergée par photomaniak.com

 



La moda delle reincisioni

 

 

È senz'altro tra i soldati prigionieri che il movimento di trasformazione delle monete è iniziato. Essi avevano sotto i loro occhi, per ogni transazione commerciale, la testa dell'odiato imperatore sulle monete da loro utilizzate. Ne sono conseguite mutilazioni di monete, contromarchi, in generale la scritta SEDAN (Figura 1) ma ritroviamo anche TRADITORE (Lache), MERDA (Merde), CRIMINALE (Gredin), Coglione (Con), ecc. Durante lo stesso periodo, sono apparse delle trasformazioni del ritratto di Napoleone III: delle incisioni approssimative di caschi a punta (Figura 2).

 

Questo fenomeno deve aver avuto un'amplificazione data la massa di monete reincise usurate che si trovano ancora oggi. Queste monete, circolavano (ritroviamo tracce di usura sulle incisioni) ma erano anche conservate come medaglie, cioè indossate, come attestano i buchi che ritroviamo su alcune di esse. Probabilmente c'era anche un piccolo commercio intorno a loro. È senz'altro l'esistenza di un mercato, conseguenza di queste trasformazioni che ha fatto sì che degli incisori professionisti dell'Est della Francia, per ragioni commerciali, si siano messi ad inciderne. Questa volta però con una qualità di incisione notevolmente migliore (Figure 3).

Infine, gli incisori si sono messi anche a coniare delle medaglie. Quella della figura 4 era la più corrente. Vi si vede il casco a punta, segno fantasioso del tradimento rimproveratogli; la sigaretta traduce la volgarità e la disinvoltura di Napoleone III; 80.000 prigionieri (il bilancio della battaglia); una catena legata ad un collare su cui sta scritto SEDAN, Napoleone III fu fatto prigioniero infatti per alcuni mesi.

 




image hébergée par photomaniak.com





Un gran numero di trasformazioni

Le immagini allegate rappresentano i modelli più correnti dei contromarchi, delle reincisioni o di medaglie. Ve ne sono però molte altre. Citiamo due altri temi di reincisione: questo Napoleone conciato con una calotta papale a seguito del suo ostegno irremovibile al papa Pio IX. La battaglia di Mentana, vicino a Roma, oppose d'altronde nel 1867, l'esercito francese ai volontari garibaldini. Quella battaglia di Mentana al cui termine il generale Failly telegreferà "i nostri Chassepot [1] hanno fatto meraviglie".

Un altro tipo di trasformazione raffigurano Napoleone III con un copricapo da galeotto, riferimento ai sei anni di prigionia al forte di Han [2]. Ve ne sono però anche numerose altre: dei caschi, ogni genere di copricapo, delle modifiche dei volti, a volte fantasiosi, delle reincisioni di animali, dei beretti d'asino...



image hébergée par photomaniak.com



Satirizzazioni e rivoluzioni

Queste trasformazioni non sono tuttavia un fenomeno isolato apparso e scomparso come per incanto. Delle medaglie satiriche sono state incise durante tutto il corso della storia. Le trasformazioni delle monete appariranno tuttavia  con l'instabilità del potere a partire dalla Rivoluzione francese. La moneta si trova arruolata nelle battaglie di propaganda. A volte, ciò ha costituito oggetto di indagini da parte della polizia come quelle monete di Carlo X trasformate in prete per stigmatizzare la sua subordinazione alla Chiesa. Dopo Sedan, il fenomeno riprenderà intorno alla persona del generale Boulanger. Delle monete con il nome di Napoleone III, ancora in circolazione nel 1888, saranno modificate in sostegno o in critica del generale. Poi il movimento di trasformazioni delle monete si spegnerà progressivamente con la sparizione, in Francia, delle effigi di tiranni sulle monete.


A parte l'immmagine del giovane carcerato, preso dal sito CGB, le monete fotografate provengono dalal collezione personale dell'autore. Per ogni richiesta di informazioni su queste monete, scivere all'autore: christian.online@gmail.com



NOTE

[1]  I Chassepot erano modernissimi fucili a retrocarica, quindi molto più veloci da ricaricare rispetto a quelli dei garibaldini dotati dei più tradizionali fucili ad avancarica (N.d. T.).

[2] Nato nel 1808 durante il massimo splendore del primo Impero napoleonico, Luigi Bonaparte, era figlio di un fratello di Napoleone I, dopo la caduta del quale egli dovette passare i due terzi della propria vita in esilio per il mondo. Pur di raggiungere una posizione di potere, egli si fece persino carbonaro cospirando in Romagna durante i moti del 1830-31. Nel periodo della Restaurazione poté fare ritorno in Francia a condizione però da "carcerato" nel forte di Ham da cui poté infine emergere come candidato alla direzione dello Stato dopo il fallimento della rivoluzione nel 1848 che in Francia raggiunse momenti di grande carica sociale. (N. D. T.)

 



[Taduzione di Massimo Cardellini]


Link all'opera tradotta:
Monnaies et médailles satiriques

 

 

 

    LINK a saggi storici sulla caricatura:
Henri Viltard, Gustave Henri Jossot: biografia.
Henri Viltard, Elle était Trop nue
Christian Schweyer, Monnaies et médailles satiriques
Eric Aunoble, Caricature russe et sovietique
Les stéréotypes nationaux
R. Ouvrard, Napoleone attraverso le caricature 1799-1806, 01 di 02


 

 

 

 

 

 

 


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