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21 marzo 2009 6 21 /03 /marzo /2009 10:34

 



Théophile-Alexandre Steinlen nacque a Losanna nel 1859 in una modesta famiglia, il padre era impiegato delle Poste. Dopo aver studiato teologia per due anni all'Università di Losanna,  nel 1879 si dedico allo studio del disegno industriale per trasferirsi infine a Parigi nel 1881. Dal 1883 alloggiò a Montmartre il che gli permise di far conoscenza con il mondo artistico parigino della bohème. Ebbe come amico soprattutto Willette con cui frequentava assiduamente il cabaret Le Chat Noir per cui egli dipinse un poster diventato famoso. Steinlen espose al Salon des Indépendents dal 1893 e poi al Salon des Humoristes.

 

Le sue opere sono caratterizzate dalla descrizione delle sofferenze e delle ingiustizie da parte delle classi diseredate che egli poteva constatare nella stessa Montmartre dove viveva. I scenari delle sue opere sono la strada, le fabbriche, le miniere che gli offrono il pretesto di ritrarre la miseria nei volti degli operai, dei mendicanti, delle prostitute, dei bambini, un mondo di vinti, di perdenti definitivi che non pensano nemmeno più a rivoltarsi o far valere qualche diritto ad una esistenza dignitosa, minimamente umana.

Da qui il suo profondo disprezzo per le istituzioni ed i strati privilegiati della società, che ne fanno un libertario spontaneo, benché Steinlein frequentasse molti esponenti politici e culturali degli ambienti anarchici (vedi a proprosito, nel presente blog i disegni da lui eseguiti per gli scritti di Zo d'Axa).  Coloro che Steinlen riteneva i maggiori responsabili di tale stato di cose, erano da lui ritratti in genere in modo grottesco se non orribile, secondo una certa tradizione iconografica taratologica ben consolidata nel Ottocento francese.

Concetti astratti come la Religione, lo Stato, la  Giustizia, ecc., tutti rigorosamente con la maiuscola iniziale, erano rappresentati nei suoi disegni con i tratti più mostruosi, entificati attraverso un sapiente processo di mostrificazione della realtà nei suoi aspetti demistificati dall'ideologia, della vera essenza di ciò che siano veramente la democrazia, il capitalismo, il cristianesimo, il militarismo, la burocrazia, in breve lo Stato.

 

Steinlein è anche apprezzato oltre che per la sua opera di artista militante, anche per le sue centinaia di disegni concernenti i gatti, figure che egli in qualche modo cercava sempre di inserire nelle sue opere, di tutte le razze e mantelli possibili, in tutte le pose più singolari ed immaginabili che gli fecero meritare l'appellativo di "Rembrandt dei gatti". Morì, come molti artisti militanti e contestatori del sistema, in assoluta povertà.

 

  

 

    

  

 

LA VISIONE DI HUGO







 

 

  L'umanità vista da Steinlen, cioè la visione del mondo che Victor Hugo avrebbe avuto del mondo del 1900, i grandi ideali della libertà, dell'eguaglianza, della fraternità e della giustizia sono resi vani nel bagno di sangue provocato dal colonialismo.











 

Sguazzante in una pozza di sangue, l'umanità alza le braccia al cielo come ad invocare una potenza superiore che ponga fine ai mali in cui è immersa.








 

Le potenze coloniali inventano i campi di concentramento nel Sudafrica. Un'anticipazione di quanto l'Europa stessa conoscerà decenni dopo grazie ai nazisti suoi legittimi figli, (non fare agli altri...).














 

 

  Le potenze coloniali massacrano le popolazioni del Medio-Oriente. Oggi il lavoro sembra essere facilitato grazie alla "nascita" dello Stato di Israele la cui classe dirigente sembra avere motivazioni metastoriche più valide e  profonde ad operare in tal senso, al contrario degli sfruttatori e materialisti europei cacciati via nel secondo dopoguerra da questi territori (Dieux il vault!)

 







Le potenze coloniali massacrano le popolazioni asiatiche








 

   Le potenze coloniali massacrano le popolazioni africane.






 

 

 

 

 

  L'Umanità rassegnata, dominata dalla paura: a destra la Morte seduta alla ghigliottina, in fondo i giudici sovrastati da un crocifisso, a sinistra lame di sciabole simboleggianti  la forza.

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

  La Chiesa, simboleggiata da un ragno che tesse una vastissima tela, estende il suo dominio sul mondo grazie all apotenza del denaro.





 

 

 



 

Le monarchie europee rappresentate sotto forma di bestie sanguinarie sono sovrastate dal papato e del vitello d'oro del capitalismo.

 

 

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

Link all'opera tradotta:
La vision de Hugo



Link alla categoria L'Assiette au Beurre del presente blog:
L'Assiette Au Beurre

 

 

LINK ad un video You Tube del presente post con sottofondo musicale:

 

 


 

 




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