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16 marzo 2009 1 16 /03 /marzo /2009 15:01

Un Progetto temerario

 

Rip--Un-projet-temeraire.jpg

Rip, Un projet téméraire [Un progetto temerario], Imagerie artistique Quantin, serie 5, tavola n° 13, 1888.


 

di Antoine Sausverd

 

 

Dopo Un sogno agitato di Job, questa nuova tavola di "Immagini Artistiche" Quantin ci offre nuovi punti di raffronto con le prime pagine del Little Nemo di Winsor McCay.

 

Un progetto temerario, tredicesimo numero della serie 5, fu pubblicato nel 1888 [1]. Questa tavola è firmata da Rip, pseudonimo che resta oggi misterioso. Il Dico Solo indica che questo disegnatore fu attivo tra gli anno 1886-1900, soprattutto in giornali come L'Eclipse, La Silhouette o La Jeunesse Amusante. Come Job, Rip diede delle storie ad immagini al giornale La Caricature prima di essere assunto dalla casa di produzione di immagini artistiche parigina Quantin.

Si tratta di una coincidenza? Il giovane eroe di questa storia porta lo stesso nome che in quella di Job: entrambi si chiamano Lucien. In più, si può vedere nel primo riquadro disegnato da Rip che il ragazzo trascina un cavallo di legno, giocattolo che si trasforma in una cavalcatura fantastica due anni prima in Un sogno agitato [2].

Contrariamente a quel che si potrebbe credere a prima vista, il nostro occhio essendo oggi inevitabilmente segnato dall'opera di McCay, la storia di Rip non racconta un sogno ad immagini. Se, nel finale, il ragazzo si ritrova nel suo letto, è a causa di un incidente. In effetti, il  progetto temerario in questione è quello del giovane Lucien che chiede a suo padre la luna che quella notte splende in cielo. L'adulto, indaffarato gli dice: "Se la vuoi, prendila". Lucien prende suo padre alla lettera. Nel giardino di famiglia, costruisce una catasta di cianfrusaglie "che deve farlo giungere alla portata dell'astro splendente". Per aiutarlo, mette all'opera Paul, il figlio del giardiniere. Ma, avendo raggiunto una certa altezza, la torre crolla e trascina con sé Lucien che precipita. Ritroviamo il ragazzo a letto con alcune fasciature, che se na sta a riposo, "la qual cosa gli permetterà di pensare che non bisogna chiedere l'impossibile".

Una scala verso la luna

Quel che colpisce subito in questa tavola, è la sua disposizione originale, accentuata dal grande formato delle immagini Quantin (38 per 28 cm). La disposizione e la forma delle vignette ricordano una scala. La loro altezza si estende poi restringe con la progressione della storia, seguendo l'elevazione poi il crollo della catasta. E' la storia di Lucien che impose tali dimensioni dei riquadri o è questa impaginazione plateale che generò il racconto? Questa tavola sembra aver subito questa dialettica: racconto e impaginazione, sfondo e forma si stimolano reciprocamente.

L'impaginazione di Rip è, a nostra conoscenza, un caso unico per la sua epoca. Delle più originali ed audaci, è un esempio del rinnovamento ai quali parteciparono i disegnatori di storie ad immagini della fine del XIX secolo che si emanciparono dallo "stampino", modello rigido delle immagini di Épinal. Essa testimonia anche della libertà che Quantin offriva ai suoi artisti. Rip non sembra aver insistito nelle sue singolari costruzioni. Nelle poche tavole che egli realizzò per Quantin, due altre si distinguono per degli inquadramenti di vignette decorative, ma queste non apportano nulla alla storia [3].

Nemo sulle orme di Lucien

Si tratta di un nuovo caso di influenza di una tavola della stamperia Quantin su Winsor McCay? La stessa composizione sarà utilizzata diciasette anni dopo in due pagine di Little Nemo in Slumberland. Gli episodi secondo e terzo precisamente.

 

02

Winsor McCay, Little Nemo in Slumberland, New York Herald del 22 octobre 1905.


 

In questa tavola del 22 ottobre 1905, Nemo deve attraversare una foresta di funghi giganti prima di poter ragginugere Slumberland, dove l'attendono il re e sua figlia. L'altezza dei funghi si rivela a mano a mano che il ragazzo si inoltra nella foresta. Poi le vignette si restringono nello stesso tempo in cui cadono i pezzi. Dopo due strisce orizzontali, l'impaginazione di McCay riprende la costruzione a scala (con un gradino in più) fatte di vignette strette incastrantesi progressivamente le une alle altre. La settimana successiva, il disegnatore americano riutilizza l'espediente.

 

03

Winsor McCay, Little Nemo in Slumberland, New York Herald del 29 ottobre 1905.


 

Si tratta della stessa composizione, con un gradino in più rispetto alla settimana precedente.  Il lettore scopre l'altezza dei vertiginosi trampoli di Nemo con la progressione delel vignette. Poi, quando il ragazzo cade sino ad avvicinarsi pericolosamente ai cactus, le vignette rimpiccoliscono accompagnando Nemo nella sua caduta e il suo risveglio. Dopo la prima prova del 22 ottobre, questa seconda tavola è più riuscita: in effetti, la caduta di Nemo assume tutta la sua ampienza nella composizione a scala.

Con questa due tavole, McCay sembra scomporre la disavventura dei due protagonisti dell'immagine Quantin, Lucien e il suo compagno di giochi Paul. In effetti, Nemo si sdoppia in Paul e poi in Lucien: quando fugge i pezzi di funghi cadenti, è Paul che fugge la catasta che sta crollnado; e quando cade dai suoi trampoli, è Lucien che precipita dalla sua cavalcatura di fortuna.

 


Sul piano dell'impaginazione, le composizioni di McCay sono meno riuscite di quella della tavola di Rip. Nelle due tavole di Nemo, la prima serie di vignette a scala, quelle che ingrandiscono verso il basso, rileva l'effetto sorpresa dispiegato dal disegnatore. Queste vignette non si allungano che per svelare gradualmente la realtà vertiginosa degli elementi (funghi e trampoli). Non c'è, come nell'immagine Quantin, il rapporto di simbiosi tra il racconto e la costruzione dell evignette. Per riprendere Benoît Peeters, "L'aneddoto si è piegato alle dimensioni della tavola" [4].

Tuttavia, sul piano estetico, le tavole di Little Nemo sono molto superiori alla tavola di Rip per il loro senso dell'inquadratura, la ricchezza decorativa, l'uso del colore, la dinamica delle ellissi. Nella misura in cui McCay si sarebbe ispirato da questa immagine Quantin, ha saputo estrarne l'originalità arricchendola con il sup proprio talento.


Delle possibili influenze


Infine, concentriamoci sulla luna, elemento cruciale di alcuni episodi di Little Nemo. Nella tavola di Rip, l'astro lunare resta sempre trincerata nella parte più alta ed a destra di ogni vignetta. Sovrastando la scena, sembra osservare senza preoccuparsi mai del progetto dei due bambini. Bisogna tener conto l'effetto di questa luna sulle vignette di questa tavola che si allungano e si contraggono come il mare durante un'alta marea...?

Il 26 luglio 1908, la pagina di Little Nemo subisce un'influenza lunare simile a quella di questa immagine Quantin: in questa tavola del New York Herald, l'astro, onnipresente sullo sfondo delle vignette in esterno, sembra giocare con il letto-cavallo le cui gambe, come l'altezza delle vignette, si allungano nel corso della storia.

 

nemo_26luglio1908.jpeg

Winsor McCay, Little Nemo in Slumberland, New York Herald del 26 luglio 1908.


 

Nel confronto delle corrispondenze rilevate tra queste prime pagine di Little Nemo e le tavole della imagerie Quantin di Job e Rip, gli indici si accumulano... Winsor McCay si è ispirato a queste immagini per lanciare la serie? È molto probabile.


Questa influenza non intacca affatto o poco il genio del disegnatore americano. Al contrario delle storie ad immagini francesi che restarono senza domani, McCay sperimentò settimana dopo settimana le possibilità del medium e consegnò nel corso della sua carriera delle tavole magistrali che contrassegnano ancora oggi la storia del fumetto.

 

Antoine Sausverd

 

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

 


NOTE

 

[1] Il deposito legale di questo foglio è iscritto in: La Bibliographie de la France, n° 29 du 21 juillet 1888 con il n° 1419. Sfortunatamente, come per la storia ad immagini di Job, Un sogno agitato, pubblicato precedentemente, la qualità della tavola riprodotta qui non è delle migliori. Si tratta in effetti di una ristampa più tardiva, molto probabilmente posteriore al 1900-1910.

[2] Si noterà anche che il letto-battello è sempre dello stesso stile di quello di Job, Rip o McCay...

[3] Si tratta delle tavole n° 12 della serie 4, La boule de neige, 1887,  [La palla di neve], e n° 16 della serie 9, Un chapeau neuf, [un cappello nuovo], 1890.

[4] Benoît Peeters, Un inventeur du dimanche, Little Nemo au pays de McCay, [Un inventore della domenica, Little Nemo nel paese di McCay], CNBDI, Editions Milan, 1990, p. 29.





Link al saggio tradotto:
Un projet téméraire

Link al precedente episodio sul sito Topfferiana:
Un reve agité


Link interno al saggio precedente tradotto nel presente blog:
Un sogno agitato

Link interno di presentazione delle Imagerie Quantin:
http://letteraturagrafica.over-blog.com/article-27203972.html

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