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9 giugno 2009 2 09 /06 /giugno /2009 16:26

Dal blog di lingua francese Caricatures et caricature, presentiamo uno studio molto interessante quanto importante sull'uso della caricatura in un'epoca piuttosto remota, e cioè gli inizi del XVIII secolo, l'età del Re Sole per la precisazione. Il contesto storico-politico è mirabilmente delineato dall'autore, la sua mancanza infatti pregiudicherebbe la comprensione anche parziale di queste caricature.


resole1.jpg Caricature britanniche del Re Sole
Documento n° 3

Dall'ascesa al trono di Luigi XIV il 14 maggio 1643 alla sua morte il 1° settembre 1715, il Regno di Francia e di Navarra ha visto il suo regime politico consolidarsi dopo i cinque anni di torbidi provocati dalla Fronda che prende terminano nel 1653. Il sovrano concentra il potere tra le sue mani, proseguendo l'opera di suo padre Luigi XIII e del Primo ministro Richelieu, sviluppando l'amministrazione e la centralizzazione politiche e territoriali.

Dall'altra parte della Manica, la situazione è più caotica ed al contrario di quanto si verifica in Francia le prerogative regali diminuiscono a profitto del Parlamento. È volendo invertire questa tendenza che Carlo I Stuart, sposato con Enrica di Francia, è destituito poi giustiziato il 9 febbraio 1649. La Repubblica poi il Protettorato di Cromwell instaurati in seguito restano fedeli all'alleanza francese sancita con Enrico IV.

La politica commerciale protezionista lanciata in Francia nel 1659 provoca delle tensioni amplificate dalla modificazione degli equilibri startegici in Europa dal 1666. Luigi XIV invade una parte dei Paesi Bassi spagnoli, zona strategica per gli interessi commerciali inglesi. La rapidità di questa conquista e la debole reazione della Spagna fanno prendere coscienza ai Britannici della potenza militare francese sul continente europeo, supremazia confermata dalla presa di controllo della maggior parte dei territori olandesi nel 1672.

Carlo II, installato sul trono nel 1660 è costretto ad abbandonare l'alleanza francese e suo fratello Giacomo II, cattolico, che gli succede nel 1685, è cacciato da suo genero il protestante Guglielmo d'Orange nel 1688. Quest'ultimo e sua moglie Maria sono proclamati sovrani di Gran Bretagna e di Irlanda l'anno successivo e la guerra che li appassiona li incita a finanziare una campagna di propaganda anti francese attraverso l'immagine satirica.
resole2.jpg
Documento n°1


England’s Memorial, fa parte delle prime caricature prodotte in questo quadro [Documento n° 1]. Assassinando i suoi sudditi con la spada, il moschetto e perseguitandoli Luigi XIV; che ha da poco reviocato l'Editto di Nantes, rovescia la Chiesa di Inghilterra ed incita il sovrano Stuart a "seguire le sue orme e ad essere grande". I Gesuiti  ed il Diavolo formano il consiglio del "suo molto cristiano Flagello dell'Europa" ed i Papisti fuggono verso la Francia.


Giacomo II critica il suo avversario francese di essere la causa delle sue sventure mentre al centro della rappresentazione, protetto dall'Occhio della Provvidenza, fiorisce l'albero di Arance (Orange) ai quali sono attaccati i Blasoni degli alleati europei "contro la perfida usurpazione francese". Il titolo di "Re cristianissimo" (Roi très chrétien) è ribaltato per diventare "Molto Cristiano Turco", denuncia dell'alleanza del sovrano francese con il Sultano, tradimento verso la fede cristiana frequentemente evocato, come lo è la sua sete di conquiste.

Quest'ultima lo divora talmente che è nel "Costume dell'Usurpatore" composto degli edifici emblematici delle città conquistate, enumerate nella didascalia [Documento n° 2]. Ma Guglielmo III si è defilato dalla finestra posta al di sopra del re francese e si è impadronito del suo cappello, la città di Limerick, che si è arresa  al britannicio nell'ottobre del 1691. Quest'ultimo dichiara "comincia a spoglairsi", la didascalia qualifica di nuovo Luigi XIV come "Flagello dell'Europa", insiste sul suo caratetre fiero e sull'illegittimità delle sue conquiste, assimilate a dei "furti" che Guglielmo restituirà presto ai loro veri detentori.
resole3.jpgDocumento n°2



Questa virulenza è amplificata durante lo svolgimento della guerra di Successione di Spagna, la Francia ed il suo sovrano sono ritratti su un gioco di carte, con il colore nero di picche, simbolo negativo associato alla morte. La piccola dimensione del supporto ed il suo aspetto ludico gli assicurano una più vasta diffusione, il contenuto ne è semplificato in rapporto a quello delle stampe ed il suo messaggio politico è molto chiaro. L'avvenimento scatenante del conflitto è descritto sul "Re" di picche in cui Philippe d'Anjou si impadronisce illegittimamente della corona spagnola la cui popolazione, simboleggiata da due personaggi in secondo piano, gli dichiara "Ferma il furto" [Documento n° 3, vedere pagina in alto].

Il nipote di Luigi XIV, che secondo la didascalia segue a puntino il comportamento di suo nonno, è diventato il solo erede al trono per via del testamento di suo prozio Carlo II di Spagna nel 1700. Questo avvenimento politico maggiore suscita l'ostilità delle potenze europee, soprattutto quella della Gran Bretagna, che contestano questa successione e si impegnano in un lungo conflitto per porvi fine. La morte di Guglielmo III d'Inghilterra e l'ascesa al trono di Anna Stuart nel 1702 non modificano la politica estera di questo regno e la propaganda anti-francese attraverso l'immagine si intensifica.
resole4.jpgDocumento n°4

 

Il Re Sole è un "Tiranno" che costringe la sua popolazione alla "miseria" affidando ai suoi ufficiali il compito di prelevare le imposte, la qual cosa è posta in evidenza il "VI" [Documento n° 4], I contadini non per questo smettono le danze, prova del loro accecamento e della loro stupidità, lo slancio di simpatia iniziale che i Britannici hanno provato verso di loro si è trasformato in disprezzo poiché non mettono mai in causa il dispotismo del loro monarca, al contrario dei loro omologhi di oltre-Manica.
resole5.jpgDocumento n°5

 

Questa assenza di reazione di fronte ad un regime arbitrario caratterizza gli ufficiali e la nobiltà, rispettivamente il "VII" e l'"VIII" di picche, [Documento n° 5] e [Documento n° 6], che il sovrano francese spoglia del denaro prelevato ai poveri. Non lo fa per restituirli a quest'ultimi ma, come egli afferma "avrò tutto" per le sue spese personali e le sue guerre. Con l'aristocrazia, elite rispettata in Garn Bretagna, la sua cattiva fede è grande perché dei pezzi in metallo prezioso sono scambiati contro dei biglietti di banca, introdotti nel 1701 ed il cui valore è fluttuante.
resole6.jpgDocumento n° 6

 

Tutta la nazione francese è dunque assoggettata ingiustamente al volere del Re Sole, il cui Esercito, di pessima qualità è descritto sul "IX" di picche, alcuni ufficiali giocano mentre altri maltrattano i coscritti in zoccoli ed incatenati. Questi due ultimi elementi "wooden shoes" e "chains", diventano degli attributi del popolo francese alla fine del XVII secolo, simboli della sua povertà e del suo asservimento verso un potere che ha perso lo spirito, come precisa la didascalia, "Oh Maintenon Oh Lewis wheres you brain".

La sposa morganatica del re di Francia er di Navarra è rappresentata con "Queen", Regina di picche che si è rimessa "to the old trade again" al vecchio commercio di nuovo, quello dei tacchini che dirige con la baghetta. Questa caricatura si beffa delle umili origini da cui proviene entrando nel "Monarks bed", il Letto del Monarca, ma deve ritrovare il suo vero posto nel cortile, perché il regno precipita nel disastro.
resole7.jpg
Documento n° 7



La seconda stampa in cui ella figura, il "IV" di picche, è più aggressiva verso di lei. Accompagnata da un confessore gesuita, porta "il Miglior Cordiale" al suo compagno allettato, in agonia [Documento n° 7). La didascalia precisa che questo rimedio miracoloso non è altro che il sangue dei sudditi del Reame, "Dargli del sangue da bere" confina con un cannibalismo che James Gillray raffigura alla fine del XVIII secolo associandolo ai sanculotti francesi. Questa stampa è la più violenta contro il monarca, il suo contenuto provoca la repulsione per la sua trasgressione da ogni civiltà ed il suo ritorno alla barbarie primitiva.
Questo trattamento ad urto si rivela tuttavia inefficace ed il re muore nel suo letto, attorniato da tre gatti, sul "I" di picche. Il primo dei felini è cieco, incarna il suo Consiglio, il secondo è molto grasso, la Corte ingrassa non facendo nulla mentre il terzo animale è "the People of France exhausted by heavy Impositions", Il popolo di Francia esausto dalle pesanti Imposizioni. In effetti, il costo della guerra ha incitato la monarchia a ristabilire la capitazione ed a creare una nuova imposta, il decimo, politica fiscale condannata dai Britannici a motivo della sua ingisutizia sociale.
Il Delfino profitta di questa situazione sul "III" di picche per mettere all'asta la corona di Francia e di Navarra a profitto dei monarchi europei e del Papa. Luigi XIV è tradito dal suo proprio erede, tutti aspettano la sua morte imminente. Bisogna notare che questa serie di carte da gioco, la cui data di edizione non è nota, è dunque anteriore al 14 aprile del 1711, data in cui il Grande Delfino si spense.
resole8.jpgDocumento n° 8


Il sovrano pontefice è per contro direttamente associato al Re Sole sul "V" di picche, in cui i due uomini sono condannati alla gogna da Satana che li sovrasta davanti ad una folla allegra [Documento n° 8]. Questa sorte è loro riservata per essersi inebriati di sangue, come precisa la didascalia e Luigi XIV; che ha perso la sua corona, è condannato a questo supplizio infernale per l'eternità. Questo sangue non è legato sul gioco delle carte alla repressione condotta contro i protestanti delle Cevenne, il cui massacro è descritto sul "X" di picche [Documento n° 9]
resole9.jpg

 Documento n° 9

 

Per contro, lo è su una stampa che raggruppa alcuni elementi del gioco delle carte e il cui disegno molto simile suggerisce una copia o uno stesso autore [Documento n° 10]. Il "IV" e il "V" sono sovrastati da nuovi elementi, un medaglione ovale in cui il re di Francia e di Navarra a cavallo, gladio fuori dalla fodera, ammira i supplizi inflitti agli abitanti delle Cevenne, che le sue truppe saccheggiano e assassinano nella parte superiore. Il senso delle carte è così affinato ed il discorso ricentrato sulla persecuzione degli Ugonotti da parte del governo francese, tema ricorrente dell'iconografia d'oltre Manica.
resole10.jpg
Documento n° 10

 


In Gran Bretagna, l'immagine del monarca francese che ha governato per settantadue anni è dunque molto negativa in un contesto di tensioni politiche interne ed esterne, tranne all'inzio del regno. Il Re Sole simboleggia l'apogeo della monarchia assolutista su delle caricature  britanniche dal tratto ancora piatto e di cui la carica è esplicitata dalle palle e didascalie. La propaganda di Stato, rara oltre Manica tranne che in questi tempi agitati, gioca un ruolo determinante ma non esclusivo nella percezione del monarca francese.

L'iconografia visualizza dei concetti come la vita privata, l'assolutismo, la politica religiosa, l'espansionismo territoriale, la povertà e l'asservimento della popolazione nazionale. Degli stereotipi si dispongono allora, egualmente veicolati da diversi scritti, tra cui i racconti dei viaggiatori. Il Regno, la sua popolazione e il suo dirigente sono così sistematicamente svalutati a partire dalla fine del XVII secolo e questo sino al regno di Luigi XVI.



Bibliografia di   Marina  BUJOLI-MINETTI

- Louis XVI dans les documents iconographiques et objets produits en Grande-Bretagne : une certaine image de la monarchie, de la France et des Français [Luigi XVI nei documenti iconografici ed oggetti prodotti in Gran Bretagna: uja certa immagine della monarchia, della Francia e dei Francesi], dottorato di Storia sotto la direzione di Bernard Cousin, sostenuto il 29 giugno 2004 all'Università di Provenza, la giuria era presieduta da Régis Bertrand e si componeva anche della signora Annie Duprat e del signor Michel Vovelle, pubblicato dall'Atelier National de Reproduction des Thèses de Lille nell'ottobre del 2005.

- Luigi XVI nei documenti iconografici ed oggetti prodotti in Gran Bretagna: una certa immagine della monarchia, della Francia e dei Francesi, presentazione della tesi illustrata da otto stampe nella rivista trimestrale Rives, n° 21 dell'UMR Telemme (Università di Provenza), nella sua pagina Giovani ricercatori, nel giugno del 2005, testo disponibile su Internet.

- "Jacques Alexandre Reine de Beaurepaire de Louvagny ou la souffrance d'un exilé [Jacques Alexandre Reine de Beaurepaire de Lovagny o la sofferenza di un esiliato], in: Epistolaire, exil,émigration européenne entre XVIII et XIX siècles, Cahiers d'études sur les Correspondances des XIXe et XXe siècles, editi dal C.R.R.R. e diffusi da Presses Universitaires Blaise Pascal (Université de Clermont-Ferrand).




[Traduzione di Massimo Cardellini]


LINK al post originale:
Caricatures britanniques du Roi Soleil

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