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24 novembre 2008 1 24 /11 /novembre /2008 19:00

 

 

 

Il mese di novembre tratta dal libro di ore Les Très Riches Heures du Duc de Berry.




Rimandiamo alla nostra più ampia presentazione a Les Très Riches Heures du Duc de Berry, con cui vorremmo omaggiare una delle migliori espressioni dei libri miniati del Rinascimento europeo, per più dettagliate notizie su questo grande capolavoro. Applicando una semplice analisi iconografica mostreremo dettagliatamente tutti gli elementi ideologici presenti al suo interno, soprattutto la relazione macrocosmo-microcosmo, il fulcro del pensiero arcaico le cui radici sono antiche quanto la stessa umanità e di cui ritroviamo tracce in tutte le epoche e culture della storia universale.

 
Naturalmente la strutturazione sociale è fondamentale nei processi di rimozione o riformulazione dei prodotti culturali di altre epoche o culture e perciò ad una caratterizzazione egualitaria di questo formidabile concetto esoterico universale che è appunto la cosmologia è possibile dare connotazioni addirittura opposte una volta che esso sia stato fatto proprio da una cultura gerarchica e classista.
In questa opera notevole sul profilo artistico, un semplice libro di preghiere, è riscontrabile, in relazione all''epoca in cui essa fu redatta, proprio una utilizzazione classista del principio ermetico per eccellenza del rapporto tra la realtà celeste e quella terrena. Esamineremo a partire dal mese presente, cioè da novembre, gli elementi caratteristici di queste due sfere di modo che mese per mese effettuandone una lettura essenziale alla fine esauriremo l'intero ciclo annuale raffigurato in questo libro di ore.

 

Come è risaputo, le raffigurazioni dei singoli mesi presenti all'interno di questo superbo libro è caratterizzato da due ben precisi parti che si corrispondono. Al riquadro in basso corrisponde ogni mese una lunetta in alto in cui è rappresentato il cielo zodiacale. Al primo è riservato il compito di illustrare mese dopo mese le attività salienti tipiche del mondo medievale cristiano, attinenti a volte al mondo della corte a volte a quello agrario o entrambi. Nelle miniature gli artisti non mancano di omaggiare il loro illustre committente ritraendovelo alcune volte ma soprattutto collocando sullo sfondo dei loro disegni le sterminate proprietà del duce in fatto di castelli o città. 

 

 

 

LA LUNETTA

  

Alla lunetta sovrastante spetta invece il compito di raffiguare i segni zodiacali del mese, in una corrispondenza di armonia tra il mondo celeste astrale e quello terrestre, il secondo dei quali deve essere in perfetta sintonia con il primo se vuole risultare prospero e privo di mali, cioè nella grazia di Dio. E' questa l'epoca di massima fortuna dell'astrologia, una disciplina coltivata da tutti gli elementi eruditi dell'epoca e le cui competenze sono richieste da tutti  i potenti, papi compresi.   

 

 

La lunetta della miniatura rappresentante il mese di novembre. Tutte e dodici le lunette dei mesi sono state disegnate dai fratelli Limburg, al contrario delle miniature dei mesi, alcuni dei quali sono stati disegnati da altri autori del tutto o in parte, molti decenni dopo la tragica morte degli artisti.

 

 

 

 

 

 

Rappresentazione del carro del sole ispirata ad una antica moneta posseduta dal duca di Berry, a forma di semicerchio, al centro l'astro solare primeggia irradiando luce e calore mese per mese consentendo quindi la vita.

 

 

 

Immediatamente sopra il mitologico carro del sole vediamo alcune ghiere attinenti alla situazione del cielo nel mese di novembre, nella prima i giorni di cui il mese è costituito, trenta, scritti in numeri alternativamente in inchiostro blu e oro. Nella terza ghiera vediamo la situazione della luna nel corso del mese stesso, disegnata in oro come recita poi la scritta riportata nella quarta ghiera: Positiones lune mensis novembris dies XXX, al di sopra della quale si distende la bellissima rappresentazione della situazione zodiacale del mese di novembre.

   

 

 

Segni zodiacali del mese di novembre, mirabilmente rappresentati sulla fascia zodiacale posta al di sopra del carro del sole. Tra le due rappresentazioni figurative delle lunette sono situate le ghiere appena descritte.

 

   

 

 

 

 

Sulla parte destra  della fascia zodiacale vediamo il disegno dello Scorpione disegnato su uno sfondo blu della stessa tonalità di quello del disegno rappresentante il carro del sole. Quasi a metà fascia una riga divide lo Scorpione dal Sagittario in corrispondenza del giorno 30, sulla ghiera sovrastante la fascia zodiacale, sul lato dello scorpione leggiamo infatti: Finis Graduum Scorpionis.

 

 

 

 

 

 

Sulla parte destra della fascia zodiacale della lunetta è rappresentato il segno del Sagittario su di uno sfondo blu di una tonalità più scura di quello dove alleggia lo Scorpione o del disegno rappresentante il carro del sole. Sulla ghiera sovrastante lo Scorpione leggiamo: Initium sagittarii gradus.

 

  

LA MINIATURA

 

 

Da una parte ci dispiace iniziare una lettura iconografica di questa celeberrima opera con il mese di novembre, in quanto proprio per questo mese mancano importanti elementi rappresentati invece in tutti gli altri mesi e cioè all'interno del riquadro, sempre collocate sullo sfondo, una proprietà del Duca di Berry, solitamente castelli o città o entrambe le cose. Il disegno è stato eseguito da Jean Colombe nel 1480 circa e non dai fratelli Limburg autori della quasi totalità del libro di ore.

Il mese di novembre non mostra perciò, sullo sfondo della scena principale, che un villaggio ed un castello molto stilizzati privi di elementi adatti a farceli riconoscere come esistenti, siamo cioè in presenza di un paesaggio immaginario. Dai monti bluastri lontani, (grande esempio di prospettiva aerea) scende un fiume sul cui argine si estende un bosco.


 

L'attività lavorativa del mese è al contrario molto ben evidenziata e consiste nella raccolta di ghiande (la glandée). In primo piano vediamo un branco di porci, sorvegliati da un cane, nutrirsi di ghiande mentre un guardiano, ritratto con un aspetto estremamente sgradevole, come esigeva la convenzione iconografica dell'epoca, lancia un bastone allo scopo di scuotere i rami delle querce per farne cadere i frutti. Il maiale era la più importante fonte di carne del Medioevo.

 

 

In secondo piano, all'interno del bosco, vediamo altri contadini intenti a far pasturare i loro porci sotto le querce.

 

 

 


 

Bibliografia:

 

Harald Justin, I libri d'ore del Duca di Berry, Edicart, Milano, 1991.

Giulia Bologna, Manoscritti e miniature, il libro prima di Gutenberg, Giorgio Mondadori, 1988.

 

 









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