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28 ottobre 2008 2 28 /10 /ottobre /2008 18:30

LA BORSA

 

Altro autore interessante, molto dotato stilisticamente, originale, ma di cui si sa poco o nulla tanto che persino il potentissimo web rimane muto di fronte a richieste di informazioni reiteratamente ripetute in tutte le lingue possibili. Di Em Barcet, autore di questo ottimo numero di L'Assiette au Beurre, si sa di sicuro che il suo nome vero e completo fu Emmanuel e che collaborò ai maggiori giornali satirici e umoristici dell'epoca. Apprezziamo questa sua azzeccatissima opera per L'Assiette au Beurre a cui occorrerebbero tutt'al più dei commenti sul contesto storico che è sinteticamente quello della Terza Repubblica della Belle Epoque, un'epoca come quella giolittiana in Italia, costellata di scandali politici e finanziari, cioè di latrocinii ai danni della collettività, sostanzialmente rimasti impuniti come una certa tradizione oramai esige.

 

 






 


La presente tavola mostra delle notizie giornalistiche concernenti la Borsa affidate non a dei piccioni viaggiatori, il che sarebbe già un anacronismo, ma a delle anatre. Nel gergo giornalistico francese "canard", appunto anatre, è l'equivalente del termine giornalistico italiano gergale "bufala", e cioè notizia falsa e tendenziosa, e cioè la materia prima delle borse senza le quali nessuna speculazione a danno della comunità dei salariati è possibile. Ne sappiamo qualcosa senz'altro qualcosa anche oggi.





 


L'oro prezioso scoperto non è altro che l'interno dorato di una scintillante scatola di tonno o sardine.






Chissà in quali sedi e tra chi, oggi, nell'era della globalizzazione, vengono a crearsi certe "dritte" in grado di aggredire perfino le borse nazionali più forti. Il gangster-capitalism è sempre più forte ed organizzato ma chi lo denuncia mai in questi termini?
















 

  

 

 

 






 

 


Il mercato dei pieds humides (piedi umidi) era il mercato in cui erano negoziati i titoli della Borsa più o meno inventati come miniere d'oro senza oro o pozzi petroliferi senza petrolio all'esterno della Borsa ufficiale da tutta una pittoresca umanità in cerca di soldi facili vendendo o comprando titoli. Le bufale della Borsa, pittoresca o meno, non sono certo di oggi e possiamo anche in questo caso parlare di una lunga e consolidata tradizione di saccheggio deliquenziale dell'economia da parte dei suoi più illustri operatori economici, dove i delinquenti sono naturalmente ai vertici della società e civile e politica, in un intreccio complesso ma estremamente organico, fuori legge, nel senso di al di sopra di ogni legge, umana quanto divina.


 

  

 

 

 



 



 

 

 

 

 







 


  

 

  

 

 







 

 







 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[Traduzione di Massimo Cardellini]



LINK al post originale:
La Bourse

 

 

 

 

LINK ad una versione di questo post su You Tube con sottofondo musicale:

 

 

 

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